Il 5 giugno 1972 si apriva a Stoccolma (Svezia) per la prima volta la Conferenza Onu sulle tematiche dell’ambiente cui partecipavano 1200 persone, in rappresentanza di 114 nazioni. I maggiori temi in discussione vertevano sull’inquinamento del mare e delle coste di cui le petroliere erano il principale imputato.
Al termine di undici giorni di discussione venivano approvate una dichiarazione in 26 principi il cui scopo è di ispirare e di guidare i governi verso la conservazione e il miglioramento dell’ambiente umano; un piano d’azione composto di 109 raccomandazioni relative a misure internazionali sui problemi dell’inquinamento e conservazione dell’ambiente umano; la proposta di istituire una nuova organizzazione di coordinamento ambientale. Gli interessi dei paesi industrializzati e delle grandi Corporation sono stati però spesso in contrasto coi temi dell’ambiente, anche oggi la sostenibilità è un tema imprescindibile di ioni azienda.

Anche se sempre nel 1972 il Club di Roma aveva già messo a tema una crescita economica che non poteva più essere illimitata e della possibilità che le risorse non rinnovabili fossero destinate ad esaurirsi nell’arco di un secolo. La Conferenza delle Nazioni Unite di Stoccolma del 1972 è comunque l’inizio ufficiale di una presa di coscienza dei problemi ambientali a livello globale.

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Le tappe successive 

1987 Definizione di sviluppo sostenibile 

Venne definito tale “quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri”  “Our Common Future”, documento pubblicato dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo.

1992 Summit della Terra, di Rio de Janeiro

Al Summit avvenne una svolta nella coscienza collettiva e politica rispetto all’importanza che i temi ambientali rivestono per l’economia di ogni Paese. In quella sede vennero adottati 5 documenti che costituiranno, da quel momento in poi, le linee-guida per l’azione degli Stati membri

1997 Protocollo di Kyoto

Adottato a Kyoto l’11 dicembre 1997 ed entrato  effettivamente in vigore il 16 febbraio 2005, richiedeva agli Stati parte di adottare misure per la riduzione dell’emissione dei gas ad effetto serra nel periodo 2008-2012 di circa il 5% rispetto ai valori del 1990.

2015 l’Accordo di Parigi

adottato alla conferenza di Parigi sul clima (COP21) nel dicembre 2015 ed entrato in vigore il 4 novembre 2016 è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante che prefissava obiettivi ambiziosi

2015 L’Assemblea Generale ONU approva Agenda 2030

Sottoscritta dai governi di 193 Paesi membri dell’ONU ed entrata in vigore nel gennaio 2016. L’Agenda 2030 allarga i propri orizzonti rispetto agli obiettivi precedenti in quanto rappresenta “obiettivi comuni” che coinvolgono tutti i Paesi e tutti gli individui, nessuno escluso, per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile declinato questa volta nelle tre dimensioni della sostenibilità, quella sociale, ambientale ed economica, che i Paesi si impegnano a raggiungere entro il 2030.