rialzo tassi

Un tasso di cambio è il costo che deriva dallo scambio di una valuta con un’altra. I tassi di cambio sono fluttuanti e variano costantemente nell’arco di una settimana, questo perché le valute vengono scambiate in modo attivo.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

I tassi di cambio possono essere fissi o flessibili: quelli fissi rappresentano il tasso di conversione deciso da un governo, mentre quelli flessibili derivano dalle forze di mercato che determinano il tasso stesso.

Cosa sono i tassi di cambio e come si misurano

Il tasso di cambio è il costo effettivo che si sostiene per lo scambio di una valuta con un’altra. Questo varia in modo costante proprio perché le valute vengono scambiate quotidianamente, di conseguenza il prezzo viene spinto su e giù in modo simile ad altri beni come le azioni o l’oro.

Ad esempio, se la coppia di valute EUR/USD è 1,13 significa che costa 1,13 dollari USA per 1 euro. Nella coppia EUR/USD, la prima valuta che viene identificata (EUR) rappresenta una singola unità di quella valuta. Il tasso di cambio EUR/USD dunque mostra quanta parte della seconda valuta (USD) occorre per acquistare un’unità della prima (EUR)

Questa analisi ci mostra quanto costa acquistare un euro utilizzando i dollari USA. Per calcolare quanto costa acquistare un dollaro USA utilizzando l’euro si impiega la seguente formula: 1/tasso di cambio (1/1,13 = 0,8849).

Dunque l’acquisto di un dollaro USA costa 0,8849 euro. In sostanza questo è il prezzo della coppia USD/EUR, in cui si nota il cambio della posizione delle valute.

Tassi di cambio fissi: significato, vantaggi e svantaggi

Il tasso di cambio fisso è quello stabilito dal governo oppure dall’autorità monetaria e dunque non dalle forze di mercato. I tassi di cambio della Banca d’Italia sono un esempio di tassi fissi, infatti le banche centrali straniere sono pronte ad acquistare o vendere le loro valute a un prezzo fisso prestabilito.

Il valore di ogni valuta si definisce in termini di oro, infatti il tasso di cambio è fissato a seconda del valore dell’oro.

I vantaggi dei tassi fissi sono:

  • previene la speculazione nel mercato dei cambi;
  • garantisce stabilità nel tassi di cambio, incoraggiando il commercio estero;
  • previene il deflusso di capitali.

Lo svantaggio dei tassi fissi è rappresentato dalla paura della svalutazione: in una situazione di eccesso di domanda, la banca centrale di un Paese utilizza le sue riserve per mantenere il tasso di cambio stabilito. Ma quando le riserve si esauriscono il governo si ritrova costretto a svalutare la valuta interna.

Tassi di cambio flessibili: significato, vantaggi e svantaggi

Il tasso di cambio flessibile è determinato dalle forze del mercato, di conseguenza dalle oscillazioni della domanda e dell’offerta. In questo caso il valore della valuta fluttua in modo autonomo e si può adattare liberamente in base al cambiamento della domanda e dell’offerta di valuta estera.

I vantaggi dei tassi di cambio flessibili sono:

  • che non è necessario che il governo disponga di una riserva di cambio;
  • l’eccedenza o il deficit vengono corrette in automatico;
  • migliora l’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse.

Mentre gli svantaggi dei tassi di cambio flessibili sono:

  • che generano una pressione inflazionistica quando i prezzi delle importazioni subiscono un aumento in seguito al deprezzamento della valuta;
  • favoriscono la speculazione che porta a delle costanti fluttuazioni del tasso di cambio.