Sfiorare il KO guarire, volareLa storia vincente di Authos

È una storia ai confini del “mito americano”, che incrocia competenze professionali, sfida imprenditoriale, visione strategica e un pizzico di fortuna: la ristrutturazione aziendale di Euromotor, una concessionaria d’automobili Ford di Torino – dal 1997 denominata Authos – non solo ha salvato un’azienda ma l’ha trasformata in un’impresa modello, con performance d’eccellenza a livello europeo. Una riconversione da cui imparare. Ma andiamo con ordine.

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La Società nacque nel 1973 dalla fusione tra le concessionarie fondate già negli Anni ’50 da Renato Argonauta. Partì bene, posizionandosi da subito (per volumi di vendita ed area geografica coperta), ad alto livello in Italia. Si mosse con determinazione e iniziò ad aggregare concorrenti radicandosi massicciamente nel territorio torinese e incrociando la Ford come produttore automobilistico di riferimento.

La concessionaria di torino, nel dicembre 2010, perfeziona con il ceto bancario una convenzione di ristrutturazione

Nel settembre del 2004, una prima svolta: la Società entra a far parte del Gruppo Ifas, un aggregato multibrand insediato nel Nord Ovest ed in Lombardia, che nell’insieme arriva a raggiungere negli anni successivi un fatturato di circa 700 milioni. Poi, purtroppo, un brusco risveglio: il mercato dell’auto entra in crisi, rapidamente e profondamente e dal 2010 in poi il gruppo Ifas deve intraprendere un processo di ristrutturazione che coinvolge naturalmente anche Authos. La concessionaria nel dicembre 2010, perfeziona con il ceto bancario una convenzione di ristrutturazione nell’ambito di un piano di risanamento preparato in base all’ex art. 67 della Legge fallimentare. Nel 2012 Authos uscì dal Gruppo Ifas passando sotto il controllo diretto della famiglia Loccisano; e successivamente, ma sempre a seguito del peggioramento della crisi del settore, dovette aggiornare l’accordo fatto pochi mesi prima. Finchè, a causa dell’ulteriore peggioramento della crisi del settore, sottoscrisse un ulteriore aggiornamento della convenzione, sempre nell’ambito della procedura già aperta. Dopo una serie di modifiche della compagine societaria, finalizzate a semplificarla e potenziarla, la vera svolta gestionale: arriva un nuovo direttore commerciale.

Francesco Di CiommoSi chiama Francesco Di Ciommo, e non è un manager di primo pelo. Ha maturato un’esperienza professionale pluriennale a carattere internazionale in seno ad importanti gruppi automobilistici, ricoprendo ruoli di responsabilità in varie aree gestionali, dal controllo di gestione, al marketing strategico fino all’area commerciale. Se è vero che esistono gli uomini-squadra, quelli che con il loro tocco di palla cambiano le sorti di una partita, o addirittura di un camponato, ebbene: Di Ciommo si è rivelato, in Authos, esattamente di questa pasta. La sua azione fa cambiare passo all’azienda, che si mette a macinare fatturato, fino a triplicarlo in tre anni, passando dai 55 milioni di euro del 2013 (con un totale di 2.091 veicoli nuovi venduti) ad un fatturato triplo, 151 milioni di euro nel 2016 (con un totale di 6.644 veicoli nuovi venduti).

Authos è balzata al primo posto nella classifica dei dealer Ford in Italia, grazie alle innovazioni nel marketing strategico

Authos balza al primo posto nella classifica dei dealer Ford in Italia, sulle ali di una serie di innovazioni nel marketing strategico e nella comunicazione, tra cui emerge lo Smart Lab, il primo progetto  in Italia di creazione di uno Showroom automobilistico permanente all’interno di una realtà in cui la Società gode della massima visibilità nel contesto commerciale numero uno in Piemonte e tra i primi in Italia: il centro commerciale Shopville Le Gru. Visti gli ottimi risultati conseguiti e la continua e persistente crescita di volumi di vendita e fatturato (di gran lunga superiore alla media del mercato), oltre che il rispetto dei parametri finanziari previsti e sottoscritti nella convenzione con le banche, nel corso del 2016, con il supporto dell’advisor finanziario RSM Italy nella persona del partner Luca Basso e con il supporto legale del professor Marco Aiello, Authos avanza la richiesta di risoluzione della convenzione bancaria del 2014 stipulata nell’ambito della procedura fallimentare, attraverso la presentazione di un nuovo piano industriale e di una nuova manovra finanziaria basati sul consolidamento di questa innovazione di strategia commerciale, che garantisce il raggiungimento di risultati capaci di configurare l’avvenuto completo risanamento della società in una condizione di mercato per il quale non si prevedono sostanziali modifiche. L’uscita dalla convenzione bancaria colloca l’Authos tra le poche realtà nazionali che, in un contesto di mercato in cui la ripresa economica è ancora prudente e la fiducia dei consumatori è migliorata ma resta titubante, intraprendono il percorso inverso assumendo, nei confronti del ceto bancario, con il ritorno in bonis della stessa.