La Russia finisce in default, a farne le spese saranno i privati
Secondo Levon Kameryan, Associate Director di Scope Ratings, agenzia di Rating Europea, le implicazioni saranno limitate e la Russia compenserà con gli alti prezzi del gas
Vladimir Putin, President of the Russian Federation
L’ultima volta in cui la Russia è andata in default era il 1918. Al potere c’era Lenin che si rifiutò di pagare i debiti che aveva contratto lo zar. Oggi la stessa situazione si ripresenta, perché la Russia è in difficoltà a rispettare i pagamenti sui 40 miliardi di dollari delle sue obbligazioni circolanti a seguito dell’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio. Una delle cause principali sarebbero, secondo gli analisti, le sanzioni che l’Occidente ha imposto alla Russia e che hanno di fatto tagliato fuori il Paese dal sistema finanziario globale, rendendo i suoi beni intoccabili per molti investitori. Circa la metà delle riserve auree e valutarie russe – si parla di 300 miliardi di dollari – sono state bloccate dalle sanzioni occidentali. «La nostra posizione è ben nota. Le nostre riserve sono bloccate illegalmente e tutti i tentativi di utilizzarle saranno anch’essi illegali ed equivarrebbero a un vero e proprio furto» spiega Peskov.
Le sanzioni alla base del default della Russia
Gli sforzi russi hanno incontrato un ostacolo insormontabile alla fine di maggio, quando l’Office of Foreign Assets Control (Ofac) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha di fatto bloccato Mosca dall’effettuare i pagamenti. Il Cremlino anche nei giorni scorsi ha ripetutamente affermato che non ci sono motivi per un default del Paese, ma che non e’ in grado di inviare denaro per le sanzioni, accusando l’Occidente di cercare di spingerla a un default “artificiale”.
In realtà si tratta di un default formale sarebbe in gran parte simbolico, dato che la Russia non può contrarre prestiti internazionali al momento e non ne ha bisogno grazie alle grandi entrate che provengono dall’esportazione di petrolio e gas. Le conseguenze di questo evento farebbero probabilmente aumentare i costi di prestito in futuro. Un’insolvenza potrebbe infatti rendere piu’ difficile per la Russia tornare sui mercati obbligazionari.
Alle sanzioni si aggiunge anche un problema legato al Pil, che quest’anno avrà un calo a doppia cifra e all’inflazione che supera il 20%.
«L’insolvenza sul debito estero della Russia – spiega Levon Kameryan, Associate Director di Scope Ratings, agenzia di Rating Europea – dovrebbe avere implicazioni finanziarie limitate nel breve termine, grazie ai guadagni derivati dagli alti prezzi dell’energia. Nel lungo termine il default limita la flessibilità di finanziamento della Russia e potrebbe rappresentate un ulteriore colpo alle prospettive di crescita nel medio periodo». L’analista ricorda anche come il default impatta sul settore privato, sia per quel che riguarda i pagamenti del debito sia l’assunzion di nuovi prestiti.
Grazie, ti abbiamo inviato la copia alla tua casella postale. Controlla per sicurezza anche lo Spam!
Speciale Festival Lavoro 2026
Ricevi in regalo tre mesi di Economy Magazine Digitale
Grazie, modulo inviato con successo!
Grazie! Modulo inviato con successo
A breve riceverai la tua copia
Buona lettura!
Richiedi la tua copia gratuita
Grazie, modulo inviato con successo!
Riceverai presto tutte le info sul progetto
Richiedi info Il mercato che non c'era
Registrati per avere in regalo lo speciale lavoro di Economy
Hai bisogno di maggiori informazioni? Compila il form e contattaci!
Rinnova ora il consenso e ricevi 3 mesi gratis di Investire
Rinnova il consenso e ricevi tre mesi gratis di Economy!
Conferma la privacy e ricevi 3 gratis mesi di Economy!
Compila il form e ottieni in omaggio l’abbonamento annuale all’edizione digitale del FAJ Fee Advisor Journal, la rivista esclusiva diretta da Marco Muffato
Compila il form e scarica la brochure
Iscriviti alla quinta edizione dell’evento Hub multimediale Edilizia, Costruzioni & Real Estate in Italia: “Milano alla riscossa”
Compila il form per ricevere il codice sconto:
Scarica la guida del Franchising
Vuoi diventare partner dell’evento “Energia e trasporti: una transizione di nuova generazione” | Compila il form
Vuoi partecipare all’evento “Energia e trasporti: una transizione di nuova generazione” | Compila il form
Vuoi diventare Partner dell’evento “La sfida aperta della transizione energetica” 10 luglio 2024 | Compila il form
Iscriviti all’evento “Attenzione alla catena”
Vuoi diventare Partner dell’Hub multimediale Edilizia, Costruzioni & Real Estate in Italia | Compila il form
Vuoi partecipare all’evento?
Vuoi diventare Partner
di Herconomy? Compila il form
Cerchiamo imprenditrici e manager, professioniste e consulenti, amministratrici, opinion leader visionarie nel mondo dell’industria, della finanza, del tax & legal, della consulenza, del retail e delle pubbliche relazioni disposte a “metterci la faccia” e per condividere modelli, opportunità e soluzioni da diffondere nelle proprie organizzazioni.