Prosit rileva una delle principali realtà italiane specializzata in prodotti vinicoli  di fascia Premium, Casa Vinicola Caldirola. Attraverso l’acquisizione di Casa Vinicola Caldirola S.p.A.

Aggiungi Economy Magazine come fonte preferita su Google!

Con questo sesto investimento consecutivo Prosit fa un passo  significativo per lo sviluppo del Gruppo che ambisce ad affermarsi come player di riferimento italiano nel segmento Wine. In portafoglio altre quattro cantine: la pugliese Torrevento, l’abruzzese Nestore Bosco, la veneta Collalbrigo e la  toscana Cantina Montalcino. A cui si affianca l’entrata nel capitale di Votto Vines, realtà americana che importa,  commercializza e distribuisce diverse tipologie di vino provenienti da tutto il mondo, in particolare dall’Italia. 

Fondata nel 1897 da Ferdinando Caldirola, Casa Vinicola Caldirola si contraddistingue oggi per la sua ampia gamma di  vini offerti: fermi, mossi, frizzanti, bio; prodotti riconducibili alle differenti denominazioni (DOC, DOCG e IGT) e  provenienti da tutte le regioni italiane. L’azienda, con oltre 50 dipendenti, ha il suo headquarter a Missaglia – in  provincia di Lecco. Qui si svolge l’intero processo produttivo: gli impianti sono altamente tecnologici e automatizzati, in  ottica di una distribuzione sempre più efficiente e orientata al segmento GDO. 

I fornitori di Caldirola sono rappresentati da cantine sociali regionali oltre che da una cantina detenuta in Piemonte dagli  attuali azionisti. Tra tutti i brand proposti, il principale è senza dubbio “La Cacciatora”, venduto in Italia ed esportato  anche all’estero, che propone tutte le tipologie di vino offerte. 

Casa Vinicola Caldirola esporta il suo vino a livello internazionale: nel 2021 la società ha chiuso il bilancio con un  fatturato di 40,3 milioni di euro e un EBITDA di circa 2,2 milioni di euro. L’azienda serve per il 60% il mercato italiano;  per il restante 40% esporta in oltre 60 paesi. I maggiori importatori attuali sono: Spagna, Francia, Germania e Cina. Prosit e Made in Italy Fund intendono offrire all’azienda tutto il supporto necessario per un ulteriore sviluppo e  consolidamento sui mercati esteri, oltre che valorizzare ulteriormente i diversi brand e i rispettivi prodotti.

Gli attuali azionisti di riferimento, i Tosanotti (con il 75%) e i Gaggino (con il 25%), cedono il 100% delle quote,  comprensive di stabilimento, impianti, marchi, magazzino, personale, contratti e licenze. L’attuale Direttore Generale,  Olga Tosanotti, rimarrà all’interno del Gruppo.

Per Walter Ricciotti, Managing Partner di Made in Italy Fund e Presidente di Prosit, «Questa sesta acquisizione rappresenta un significativo passo avanti nella costruzione di un polo di cantine italiane da promuovere ed esportare nel  mondo. A fronte di quest’ultima operazione, mi sento di affermare che Prosit è oggi a tutti gli effetti il player di  riferimento per il mercato del vino italiano».

«Con questa operazione desideriamo valorizzare “La Cacciatora”, marchio storico italiano e probabilmente il primo  marchio a contraddistinguere una gamma di vini regionali in GDO” afferma Sergio Dagnino – CEO Prosit, che aggiunge Intendiamo inoltre dotarci di un sito produttivo e logistico dedicato a private labels e specifici progetti che vadano incontro  alle diverse esigenze provenienti dal mercato internazionale. Con questa operazione consentiremo alle nostre cantine del  di fascia Premium e super Premium una migliore focalizzazione sulla produzione dei propri Marchi di eccellenza e quindi,  ottimizzando anche le sinergie logistiche, un’ulteriore diffusione, riconoscibilità e valorizzazione dei nostri brand».

Nell’ambito dell’operazione Prosit si è avvalsa, in qualità di Advisors, del supporto di Stout MB & Associati (Dott. Simone  Bassanini) e Finerre (Dott. Ermanno Restano). Gli aspetti legali sono stati affidati allo studio DLA (Avv. Danilo Surdi e Avv.  Federico Roviglio). Deloitte ha invece svolto il ruolo di Auditor (Dott. Alberto Guerzoni).