Persino Milan e Inter si sono buttati nella partita dei mini-bond, rispettivamente a maggio e a dicembre 2017. Il titolo rossonero con due tranche da (73,7 e 54,3 milioni) per una cedola del 7,7% sottoscritte interamente sotto forma di private placement dal fondo hedge Elliot e poi quotato sul Terzo Mercato della Borsa di Vienna. FC Internazionale, invece, tramite la controllata Inter Media and Communication, ha emesso un mini- bond da 300 milioni di euro con scadenza nel dicembre 2022 e cedola fissa del 4,875%. Le obbligazioni, quotate sull’Open Market della Borsa di Berlino e sul Terzo Mercato della Borsa di Vienna, sono state acquistate da diversi investitori istituzionali. E il 4 dicembre 2017 anche il Frosinone Calcio ha presentato la propria campagna di crowdfunding. Lo ha fatto in trasferta, per ovviare al divieto di organizzare un’offerta al pubblico generalizzato di titoli obbligazionari senza la pubblicazione di un prospetto informativo approvato dalla Consob, sulla piattaforma internet Tifosy fondata nel Regno Unito da Gianluca Vialli e Fausto Zanetton, collocando, tramite una società veicolo inglese controllata interamente dall’italiana Together Infrastrutture Sportive che gestisce lo stadio, un mini-bond da 1,5 milioni di euro a 371 contributori, che incasseranno una cedola annuale pari al 5% in contanti più il 3% sotto forma di credito verso il club per acquistare biglietti per incontri casalinghi e merchandising.
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