L’Antitrust accende un faro su Meta e avvia un procedimento cautelare per possibile abuso di posizione dominante. Al centro della contestazione ci sono le nuove condizioni d’uso di WhatsApp Business Solution Terms, operative dal 15 ottobre, e l’integrazione degli strumenti di Meta AI direttamente nell’app di messaggistica.

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Secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, queste modifiche contrattuali potrebbero “limitare produzione, sbocchi o sviluppo tecnico” nel settore dei servizi di AI chatbot, un comparto in rapida espansione e strategico per le imprese che automatizzano l’interazione con i clienti. In pratica, le nuove regole rischierebbero di escludere dalla piattaforma le aziende concorrenti delle soluzioni di intelligenza artificiale sviluppate da Meta, restringendo così lo spazio competitivo.

Il procedimento istruttorio, già avviato nei confronti di Meta Platforms, Meta Platforms Ireland, WhatsApp Ireland e Facebook Italy, viene quindi ampliato proprio per valutare gli effetti delle nuove policy. Parallelamente, l’Autorità apre un secondo fronte: quello della possibile adozione di misure cautelari, qualora venisse accertato un impatto negativo immediato e significativo sul mercato.