redditi parlamentari 2023

Alla fine è stata una fumata bianca per la manovra 2024. Anzi una fumata grigia. Il summit di ieri tra i rappresentanti dei partiti si è concluso con un testo univoco della legge di bilancio, che verrà mandato in parlamento il prima possibile. Alla riunione di ieri pomeriggio hanno partecipato il presidente del consiglio Giorgia Meloni, il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e quello degli esteri Antonio Tajani. L’obiettivo era modificare il testo della legge di bilancio, per trovare un’accordo che consentisse alla maggioranza di arrivare in aula senza presentare emendamenti.

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La soddisfazione di Forza Italia per le istanze accolte

Subito dopo il vertice Antonio Tajani ha parlato di “accordo di maggioranza per avere meno tasse” e ha illustrato la propria soddisfazione per l’intervento sulla cedolare secca. «Sarà una manovra – ha detto – che ridurrà la pressione fiscale nel nostro paese per molti cittadini, con il taglio del cuneo fiscale. Per quanto riguarda la cedolare per gli appartamenti che vengono affittati ci sarà soltanto dal secondo appartamento affittato» ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, uscendo da Palazzo Chigi. «Siamo altresì molto soddisfatti anche dall’accordo trovato su nostra proposta, che verrà inserita nel decreto, di avere un codice identificativo nazionale che farà emergere il sommerso di coloro che affittano appartamenti. – ha commentato – Quindi ci sarà trasparenza, si regolarizzerà tutto il sistema e questo porterà ad avere anche più soldi nelle casse dello Stato, che andranno nel fondo per ridurre la pressione fiscale”, ha rivendicato Tajani, sottolineando come la proposta di Forza Italia sia stata “accolta da tutta la maggioranza».

Meloni: «Una grande compattezza» 

Piena soddisfazione è stata espressa anche dallo stesso presidente del consiglio alla fine dell’incontro con una nota ufficiale. «Dall’incontro è emersa -ha detto – la grande compattezza e determinazione delle forze di maggioranza che ha consentito di varare una manovra finanziaria improntata alla serietà e alla solidità dei conti pubblici, che nonostante il contesto difficile riesce a ridurre la pressione fiscale sul ceto medio-basso, a sostenere le famiglie e i lavoratori. Come previsto, oggi il testo sarà trasmesso al Parlamento, dopo il necessario drafting e la firma di autorizzazione del Capo dello Stato. Le forze di maggioranza hanno confermato la volontà di procedere speditamente all’approvazione della Legge di Bilancio, senza pertanto presentare emendamenti. Il Governo terrà conto con grande attenzione del dibattito parlamentare e delle considerazioni delle forze di maggioranza ed opposizione».

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Dalla maggioranza potrebbero uscire degli emendamenti

Nelle ultime ore il presidente del consiglio Giorgia Meloni ha insistito sulla volontà di presentare il testo senza emendamenti di maggioranza, come segno di compattezza. L’unione totale dei parlamentari di maggioranza, però, potrebbe non esserci. Molti onorevoli anche del partito di Giorgia Meloni avrebbero contattato esponenti di associazioni di consumatori e di categoria per chiedere di fornire loro degli emendamenti, che potrebbero essere presentati ufficialmente da altri partiti, come hanno ipotizzato ieri pomeriggio alcuni esponenti di Italia Viva dando la propria disponibilità.