Carmelo Reale, General Counsel di Banca Generali - Roberto Tognoni, Executive Partner di Reply

Digitale e sostenibile: è questa la finanza che piace ai giovani di oggi. La conferma arriva da Banca Generali e Reply che, in collaborazione con Mip Politecnico di Milano, MainStreet Partners e Cfa Society Italy hanno lanciato la sfida della Sustainable Investment Challenge 2022. Una sfida raccolta da oltre 13.750 studenti universitari provenienti da ben 95 paesi nel mondo che si sono dati battaglia a colpi di trading sui loro prodotti di investimento preferiti.

Su tutti, a trionfare è stato un ragazzo inglese che studia legge University of the West of England (Bristol), Nigel Cledwyn Motinius, 22 anni. Alle sue spalle si sono quindi piazzati due nostri connazionali: in seconda posizione Antonio Villano, 23 anni, che frequenta la laurea magistrale in Economia e Finanza presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca; quindi Giacomo Gazzo, 23 anni, studente di Management Engineering presso il Politecnico di Milano.

I differenti percorsi accademici dei giovani sul podio rappresentano una indicazione già di per sé più che interessante: se avvicinati nella giusta maniera, i giovani sanno farsi appassionare dal mondo della finanza e degli investimenti. La natura dinamica della Sustainable Investment Challenge è basata su due regole di gioco chiare e precise. La prima e più importante prevedeva che ciascun partecipante ricevesse in dote un portafoglio virtuale da 1 milione di dollari da investire sul mercato azionario e obbligazionario globale. La seconda era l’applicazione di una serie di bonus per chi negoziava titoli con un rating di sostenibilità superiore a 3 (in una scala da 1 a 5), rating che però non veniva rivelato in anticipo portando quindi i concorrenti a dover svolgere una analisi di sostenibilità dei propri investimenti.

«È stata una competizione combattuta fin da subito, la capacità dei partecipanti di cambiare strategia nel corso della gara per trovare titoli più sostenibili sottolinea il livello di conoscenza e competenza dei giocatori – ha spiegato durante la finale Roberto Tognoni, executive partner di Reply, che ha aggiunto – Siamo estremamente soddisfatti del grande successo di questa nuova edizione della Reply Investment Challenge e in generale del programma Reply Challenges, che dimostra come sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni di talenti con dinamiche di formazione nuove e innovative».

E proprio la formazione ha rappresentato il motore in più del progetto sviluppato da Reply e Banca Generali. Per prepararsi al meglio alla sfida, i partecipanti hanno potuto approfondire le proprie conoscenze in materia di rating Esg e ampliare le loro competenze di finanza generale e sugli investimenti grazie a contenuti e-learning esclusivi realizzati ad-hoc per l’evento. Un approccio di gamification dell’apprendimento che ha consentito fin da subito ai partecipanti di identificare ed investire su prodotti con un rating Esg positivo, in linea con l’obiettivo della competizione: investire in modo sostenibile, appunto.

Degli oltre 36mila trading operati, infatti, ben il 67% è infatti stato effettuato, sin dal primo giorno, su strumenti con Esg rating positivo, ovvero con Esg rating maggiore di 3 (su di una scala da 1 a 5). Durante la gara è stata rilevata un’ulteriore evoluzione nelle strategie di investimento: i partecipanti sono arrivati a identificare titoli virtuosi in modo più efficace, incrementando la percentuale di prodotti negoziati con score Esg superiore a 3, a testimonianza dell’abilità dei giocatori.

Un vero e proprio motivo di soddisfazione non solo per i giovani ma anche per chi, come Banca Generali, mette la sostenibilità e i criteri Esg al centro del proprio modello di business. Come ha confermato il general counsel e responsabile Sostenibilità di Banca Generali, Carmelo Reale: «Siamo felici dello straordinario successo della Sustainable Investment Challenge 2022. L’altissima adesione alla manifestazione rappresenta un segnale di interesse molto forte da parte dei giovani verso il mondo del risparmio e degli investimenti, con particolare attenzione alla sfera di quelli sostenibili. l risultati raggiunti e la costruzione di molti dei portafogli in gara sono un segnale di maturità da parte delle nuove generazioni che apre una interessante finestra di riflessione sul nostro settore».

Interessante risulta inoltre l’analisi dei portafogli dei partecipanti che restituisce un quadro chiaro e preciso non solo degli strumenti più apprezzati, ma anche degli interessi personali delle nuove generazioni. La maggior parte dei ragazzi in gara ha preferito l’acquisto diretto di equity piuttosto che i fondi, mentre una buona percentuale ha scelto di ricorrere agli Etf. Tra i sottostanti, il titolo più apprezzato è quello di Tesla: la società di Elon Musk è risultata presente in oltre il 4,5% dei portafogli, ben più di Microsoft (2,7%), Nvidia (2,4%), Apple (2,4%) e Alphabet (1,77%). Solo 1,22% per Ferrari, primo titolo made in Italy in classifica a testimonianza di tempi che cambiano in fretta. E che hanno un solo mantra a livello finanziario: rendimento si, ma sostenibile.