È l’ultima frontiera dell’e-commerce, quella delle vendite online delle auto. Un trend che ha avuto una decisa accelerazione con il lockdown. Se nel 2019 la percentuale di persone disposte ad acquistare un’auto online era pari al 34%, oggi è ben oltre il 40%. Chi 7 anni fa decise di intraprendere questa strada, a quei tempi pionieristica, è Alberto Cassone, imprenditore romano e fondatore di Hurry!, azienda attiva nelle forme innovative di mobilità.

Cassone, lei decise di investire nell’e-commerce dell’auto in anticipo sui tempi. Per quale motivo?

Nel 2015 con il mio socio Riccardo Pingiori eravamo alla ricerca di nuove strade di business. Ci rendemmo conto che tutte le imprese che avevano spostato parte degli affari nelle vendite on line, vedevano aumentare i volumi di almeno un 20%. Il mercato dell’auto nazionale era fuori da questa tendenza. Valeva la pena provarci. Certo dovevamo uscire dall’idea di semplice concessionario, quindi decidemmo di puntare sul noleggio a lungo termine per i privati. I numeri ci hanno dato ragione: in questi 7 anni abbiamo venduto oltre 35.000 vetture on line e il nostro portale the-hurry.com è diventato un punto di riferimento per chiunque cerchi una soluzione di noleggio a lungo termine o un’auto usata.

Quale sviluppo ha avuto il mercato in questi otto anni?

Dinamico, direi. Il cambiamento è stato più veloce del previsto, l’innovazione e le nuove formule di mobilità hanno investito tutto il settore automotive, poi frenato dalla crisi dei microchip e semiconduttori. Il Covid ha portato le case automobilistiche a spingere verso le vendite on line, alla presentazione di nuovi modelli, a poter personalizzare un’auto con un click e poi averla sotto casa. Tutto questo ha favorito l’affermarsi anche nell’automotive della subscription economy che sarà il prossimo new normal della mobilità.

Siete partiti con la vendita online e ora offrite un prodotto completo dal noleggio a lungo termine allo sharing.

Nel concessionario il cliente entra nel tuo punto vendita. Su Internet è diverso. In questi anni abbiamo lanciato prodotti che hanno cambiato le abitudini dei consumatori, penso al payperuse, il prodotto che fa pagare solo per i chilometri che si percorrono, al readytoshare, un noleggio che permette di guadagnare mettendo in condivisione l’auto fino al noleggio flessibile di popmove. Anche sull’auto usata abbiamo fatto passi avanti, con la prova per 15 giorni o la consegna a casa.

Ha citato la subscription economy. Come la applicate all’automotive?

Con popmove, una forma di noleggio ultraflessibile che prevede la sottoscrizione di un abbonamento e offre la possibilità di scegliere l’auto all’interno di una vetrina, restituirla in ogni momento senza penali oppure cambiarla anche più volte nel corso dell’anno, in base a mutate esigenze familiari o lavorative. La rata è decrescente, con una riduzione del 45% al quarto anno. Inoltre è possibile riscattare l’auto in qualsiasi momento con una app che consente di monitorare il prezzo di acquisto giorno dopo giorno. C’è poi la possibilità di condividere l’auto con altri familiari, risparmiando sulla rata mensile.

Quali saranno le prossime innovazioni?

Noi che abbiamo creduto nell’online quando nessuno ci credeva adesso stiamo sviluppando una strategia phygital grazie a una partnership con oltre 100 agenzie assicurative, con una forte presenza territoriale fatta da consulenti. Riteniamo che oggi sia determinante anche il come si consiglia e segue il cliente perché la nascita di tante offerte rischia di confondere il consumatore.