La pandemia di Covid-19 ha portato a una crescita significativa nell’uso delle soluzioni di telemedicina da parte delle aziende. Questo approccio ha dimostrato la sua validità e ha portato a benefici evidenti. La telemedicina è ora considerata importante per l’evoluzione del sistema sanitario. È importante ora sfruttare l’esperienza acquisita e le soluzioni sviluppate, adattandole alle diverse esigenze delle varie malattie e contesti sanitari. Questo contribuirà a creare un sistema sanitario integrato e sinergico, come previsto dal Pnrr. Se ne è parlato nel corso della seconda giornata in presenza del Digital Health Summit.
Telemedicina, la nuova frontiera del Pnrr
“Ci troviamo di fronte a una serie di sfide di vasta portata, tra cui il Pnrr,” ha dichiarato Debora Angeletti, unità di progetto Telemedicina – Agenas. “La legge del 2022 ha ridefinito il ruolo di Agenas come l’Agenzia Nazionale per la Sanità Digitale, conferendole il compito di attuare gli investimenti previsti dal Pnrr nell’ambito della telemedicina. La digitalizzazione e la gestione rappresentano due ambiti in cui l’agenzia sta crescendo costantemente.
In cantiere un documento per il telemonitoraggio
“Quando ci riferiamo alla telemedicina, è fondamentale contestualizzarla”, prosegue. “Il telemonitoraggio è principalmente destinato a specifiche categorie di pazienti cronici. In collaborazione con Agenas, stiamo elaborando un documento orientato al mercato che definirà i dispositivi medici necessari per il telemonitoraggio. Il telemonitoraggio è un processo di gestione complesso che richiede la definizione di un piano personalizzato. L’integrazione tra i dispositivi medici può avvenire in diverse modalità, sempre in base alle decisioni del medico responsabile del telemonitoraggio”.
Obiettivi e sfide del piano nazionale HTA 2023-2025
“Il futuro che ci aspetta è fortemente orientato verso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di algoritmi come strumenti di cura”, aggiunge Angeletti. “Questi principi, criteri e obiettivi costituiscono le fondamenta del piano nazionale HTA 2023-2025. Stiamo lavorando per supportare lo sviluppo e l’implementazione delle piattaforme di telemedicina in modo operativo, e oggi abbiamo una chiara comprensione dei livelli di responsabilità coinvolti in questo processo.”
LEGGI ANCHE: “Manovra 2024, cuneo fiscale tagliato e poco altro”
Delgrossi: “Implementare i servizi di telemedicina”
“Gli enti beneficiari sono le Regioni, e spetta a loro l’implementazione dei servizi di telemedicina sull’intero territorio nazionale,” ha dichiarato Giovanni Delgrossi, dirigente unità organizzativa sistemi informativi e sanità digitale, direzione generale welfare Regione Lombardia. “Abbiamo voluto promuovere un ambiente collaborativo per la telemedicina, consentendo ai professionisti di collaborare nell’attuazione di percorsi e processi telemedici. La telemedicina, considerata come un’infrastruttura regionale, rappresenta un elemento tecnologico essenziale, ma deve essere integrata in un quadro generale più ampio”, ha concluso Delgrossi. “In questo modello organizzativo, dobbiamo impegnarci a introdurre dei cambiamenti significativi.”
















