Forse non possiamo chiamarlo Ticino Valley ma se i risultati sono quelli che si possono vedere e percepire fra poco il Cantone dovrà ripensare il proprio nome e rivedere il suo brand: 19 mesi or sono Samuele Franzini e Luigi Mattia Bloise, giovani professionisti ma con una grande esperienza internazionale nel campo della comunicazione e del mondo informatico, mettono a punto una idea in grado di offrire alle organizzazioni ed alle aziende la possibilità di raccogliere sotto un unico tetto i propri stakeholder in una community al 100 % privata e proprietaria. Una community che permette di identificarli in gruppi e offrire ad ogni gruppo delle esperienze personalizzate, che siano esse digitali, fisiche o virtuali.

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Il passaggio successivo è stato che grazie ad degli investitori intelligenti e lungimiranti, presenti su diversi paesi, nasce Wyth la prima Experience Creation Platform.

Oggi Wyth permette di creare per le community dei brand eventi digitali ed ibridi, programmi di formazione per i partner, meeting per la forza vendita, ma anche streaming a milioni di persone, cosi come una tv aziendale piuttosto che una library in cui mantenere la conoscenza e distribuirla in modo corretto e personalizzato. Wyth permette ai partecipanti di conoscere nuove persone, creare e mantenere relazioni e alimentare momenti di confronto, grazie a due algoritmi di matchmaking che ottimizzano e facilitano il networking e massimizzano l’egagement.

La piattaforma Wyth permette agli amministratori di sistema non solo di creare esperienze pronte all’uso come meeting room, webinar, piazze virtuali di networking, streaming con qualità broadcast, ma anche di permettere di costruire a persone non tecniche ( anzi, soprattutto a persone non tecniche ) di realizzare software senza scrivere nemmeno una riga di codice, nuove esperienze in modo molto semplice combinando componenti tecnologici, posizionandoli nello schermo e quindi rendendo queste esperienze altamente personalizzate, nonchè disponibili a tutta l’organizzazione.

I numeri della crescita e del successo di Wyth parlano molto chiaro con un organico a pieno regime di oltre undici persone con ricavi ricorrenti annuali superiori al milione di franchi e con una espansione prevista su diversi paesi. Dopo soli 19 mesi dalla data di fondazione della società in Ticino, Wyth ha attivato relazioni continuative con 27 clienti in oltre nove Paesi europei. Il mondo che ha deciso di servirsi di Wyth va dal food and beverage alla finanza per passare all’industria cinematografica, all’ambiente, alla architettura e al design senza tralasciare arte e la musica. Oltre 100 mila partecipanti da 105 nazioni del mondo.

Nel 2021 la Locarno Pro, punto di riferimento per i professionisti dell’industria cinematografica che partecipano al Locarno Film Festival, sceglie Wuth come “piazza virtuale” per i professionisti in visita alla 74 edizione del Locarno Film Festival. Il 2022 sarà l’anno della crescita, grazie al lancio di un nuovo prodotto e agli investimenti di marketing verso il consolidamento verso il mercato Europeo e i primi passi verso il mondo americano. Bisogna dire che Samuele Franzini, oggi ceo e co-founder e Luigi Mattia Bloise, co-fouder, ci avevano visto bene e il loro successo è la chiara dimostrazione che le buoni progetti non devono essere necessariamente nascere ed essere sviluppati nella Silicon Valley.