Soldo chiude un round di finanziamento di tipo B da 61 milioni

La presunzione che il 2019 debba rappresentare un anno di svolta per il mondo dei pagamenti è una boiata pazzesca.  Ma chi lo dice? Quello a cui stiamo assistendo è un processo lunghissimo, iniziato almeno dieci anni fa e che oggi sta solo iniziando a mostrare alcuni segnali più “spinti”». A Carlo Gualandri, fondatore e amministratore delegato di Soldo, oltre che guru del web (Virgilio, Gioco Digitale…), non va di finire nella schiera degli entusiasi a priori, convinti che l’anno prossimo, complice la piena operatività della normativa PSD2, sarà quello in cui vivremo i pagamenti del futuro.

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Gualandri, eppure è opinione diffusa che con le nuove norme cambierà tutto. 

Ma neanche per idea! Questo lo dice chi deve riempirsi la bocca con facili entusiasmi. La verità è che gli effetti della PSD2 si vedranno solo tra qualche anno. Al momento si tratta di un tema irrilevante, tant’è vero che le banche italiane, con un paio di eccezioni, non hanno fatto nulla per adeguarsi. Siamo ancora nel pieno di una rivoluzione lenta e inesorabile che è iniziata una decina di anni fa…

Perché proprio una decina?

Perché nel 2004 è stato definito lo standard della moneta elettronica, mentre nel 2007 è stata approvata la PSD1, che ha definito i ruoli di attori diversi dalle banche che potevano svolgere servizi finanziari senza essere istituti di credito. Quello è stato il Big Bang, perché ha portato alla deregolamentazione in un settore che fino ad allora era stato totalmente chiuso.

Un movimento lento e in evoluzione?

Esatto. Per quanto riguarda le ultime innovazioni, dal lending al mobile payment, è da almeno tre o quattro anni che se ne parla con maggiore insistenza, ma non siamo ancora arrivati al punto in cui dagli early adopter si passa alla collettività.

Il mondo della monetica è a rischio bolla?

No, se per bolla intendiamo super-valutazioni di soggetti che sostanzialmente fanno tutti la stessa cosa. Piuttosto, mi preoccupa che tutti si stiano concentrando sul pagamento mobile, quando gli sviluppi possibili sono tantissimi.

Ad esempio?

Noi di Soldo abbiamo scelto una sfida ben precisa, che sta funzionando e che ci sta dando ottimi risultati. Abbiamo pensato che concentrarsi sul segmento business dei pagamenti verso terzi fosse il modo migliore per mantenere il vantaggio competitivo che abbiamo rispetto alle banche: la nostra tecnologia è di gran lunga superiore a quella degli istituti di credito. Inoltre, trattandosi di un settore estremamente ridotto e molto complicato, ci permette di massimizzare anche dal punto di vista economico i nostri prodotti.

(m.s.)