Trasparenza per una reale sostenibilità e nuove regole per evitare il fenomeno del greenwashing, è quello a cui si sta lavorando in Europa. Il Parlamento Europeo ha infatti recentemente votato in merito alle nuove regole di rendicontazione sociale e ambientale che le Aziende dovranno applicare. Le apripista saranno le grandi imprese a partire dal 1 gennaio 2024, mentre le piccole e medie imprese saranno esentate dall’applicazione della direttiva fino al 2028.

Etichette di prodotto: italiani insoddisfatti

L’urgenza di un cambio di rotta non è imposto solamente dall’Unione Europea, ma anche dai consumatori. Come risulta anche dal “Rapporto Coop 2021-Economia, consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” l’etichetta rappresenta la fonte primaria di informazione per il consumatore anche per valutare le caratteristiche di sostenibilità, tuttavia il 64% degli italiani non si ritiene soddisfatto delle informazioni presenti sulle etichette di ciò che acquista.

Consapevoli dell’importanza che stanno assumendo questi temi, Genuine Way che promuove un consumo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale grazie all’impiego della tecnologia blockchain, è in grado di dare alle Aziende una risposta che va nella stessa direzione delle normative europee, permettendo ai consumatori di ottenere in tempo reale le informazioni sul prodotto che sta acquistando e sulla sua reale filiera, attraverso la scansione di un QR Code.

La blockchain aiuta la chiarezza di informazioni

“L’idea con cui nasce la nostra azienda è quella di rendere la tecnologia blockchain il più accessibile possibile ai brand di consumo. Come? Mostrandone i vantaggi nella vita quotidiana, in modo semplice seppur altamente tecnologico. Siamo infatti in grado di trasformare un sistema complesso in un aiuto nella vita di tutti i giorni, aumentando la credibilità delle aziende che se ne avvalgono e promuovendo un consumo sostenibile da un
punto di vista ambientale e sociale, con un focus verticale sulle tematiche ESG” racconta Amelia Bassini COO e co founder di Genuine Way

Blockchain: di cosa si tratta e in che modo viene utilizzata

La blockchain è nata nel 2009 in Asia ed è stata utilizzata inizialmente nell’ambito finanziario. “La peculiarità di questa tecnologia è quella di essere trasversale e per questo trova applicazioni in diversi settori: dalla Pubblica Amministrazione alle aziende appartenenti a settori differenti. La blockchain è un database pubblico onlinedecentralizzato su cui è possibile registrare – in gergo tecnico notarizzare – qualsiasi dato o documento rendendolo tracciabile, sempre fruibile da qualsiasi utente di internet e mai
modificabile, con il vantaggio di scongiurare alterazioni e garantire la massima
trasparenza della filiera produttiva” spiega Amelia Bassini.

Come Genuine Way usa la blockchain?

“Abbiamo sviluppato una piattaforma – GEN Platform – che permette agli attori coinvolti nelle diverse filiere – come food&wine, moda, cosmesi e design – di caricare in modo semplice e automatico documenti aziendali e certificazioni sulla blockchain pubblica. Per il consumatore, queste informazioni sono fruibili attraverso la scansione di un QR Code apposto sul prodotto fisico che consente di conoscerne in tempo reale le caratteristiche relative a provenienza, sicurezza e qualità, garantite dalla trasparenza che solo la tecnologia blockchain può dare. Tutto questo in modo intuitivo e semplice, a portata di smartphone” precisa Bassini.

Moda, agricoltura, food e utilities: ecco i progetti di Genuine Way

Sono numerosi i progetti seguiti dalla startup, tra i più recenti e significativi in ambito agrifood c’è quello realizzato con Ponti Spa per tracciare la filiera dell’Aceto di Mele. Il consumatore che acquista l’Aceto di Mele Ponti – grazie al Qr Code presente sulla bottiglia – può scoprire il percorso delle mele utilizzate, a partire dal lotto di provenienza, 100% italiane, raccolte nel  territorio di Cuneo e lavorate entro 24 ore dall’arrivo nello stabilimento.

Un altro progetto nel settore food è “Qui Vicino” – realizzato con ASPAN e Coldiretti Bergamo, Imprese & Territorio, Ascom Coesi Confcooperative Bergamo – in cui l’impiego della blockchain consente di valorizzare la filiera del pane a Km 0. I consumatori, entrando nei panifici della provincia di Bergamo che utilizzano farine derivanti dalla filiera corta di “QuiVicino” possono accedere, attraverso una semplice scansione del Qr Code presente nell’esercizio, ai dati del prodotto in modo chiaro e trasparente, premiando la sostenibilità alimentare e la filiera del grano locale.

Nel settore Fashion, Womsh, Azienda veneta che produce sneaker, ha deciso di notarizzare le proprie calzature su blockchain con Genuine Way. Grazie a questo progetto il consumatore ha la certezza che ogni componente della scarpa che sta acquistando è sostenibile. Non solo, la sostenibilità è garantita anche in fase di smaltimento in ottica di economia circolare: le sneaker dismesse, se consegnate nel negozio convenzionato, vengono conferite da Womsh a una ONG che le ricicla producendo tappeti da gioco per bambini. “Credo che sia in atto una rivoluzione non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche dell’impatto sociale e ambientale delle produzioni e sono orgogliosa di poter dare il mio piccolo contributo, lavorando ogni giorno per aiutare questo processo. Sono certa che la trasparenza che è in grado di garantire la tecnologia blockchain cambierà radicalmente il modo di produrre delle Aziende a favore di una maggior sostenibilità ed eticità. Tutto questo, conseguentemente, genererà una comunicazione verso il consumatore più onesta, facendolo diventare un vero attore di scelte di consumo consapevoli” conclude Amelia Bassini.