L’investimento in vino rientra tra gli asset secondari che un buon investitore ha la possibilità di scegliere per diversificare il proprio portfolio. Tuttavia, tale tipologia di investimento, al pari degli altri, non è esente da rischi. Vediamo come funziona, che tipo di vantaggi apporta e se si tratta di un’attività redditizia.
Investire nel vino è redditizio?
L’investimento in vino è ormai molto diffuso. L’obiettivo di ogni investitore è quello di investire in prodotti che assicurino il maggior rendimento possibile con il minor rischio possibile: l’investimento in vino rientra sicuramente tra questi. Ovviamente, ogni tipo di investimento comporta un certo grado di rischio e quello in vini non va esente da ciò. Tuttavia, si tratta di rischi molto bassi e di un investimento stabile che comporta dei ritorni medi del 10% circa all’anno. Prendendo come esempio gli ultimi dieci anni, in particolare, gli indici dei vini pregiati più importanti hanno dato luogo a guadagni medi del 7&% all’anno. La performance dell’investimento in vini pregiati ha resistito a ogni recessione dal 1929 a oggi e durante i periodi più bui i prezzi sono rimasti stabili o, addirittura, aumentati. Investire in vini pregiati comporta la diversificazione del proprio capitale e una tutela dalla crisi. La domanda è in continua crescita nel mondo, ma la sua produzione resta molto ristretta e praticamente invariata.
Analizzando l’oggetto dell’investimento, occorre sottolineare che non si tratta di un prodotto finanziario, bensì di un bene di consumo e, pertanto, tangibile. Inoltre, il vino con il passare degli anni invecchia e cresce di valore, pertanto rappresenta un buon investimento anche a lungo termine. Le bottiglie dei grandi vini, infatti, possono durare anche circa 50 anni.
Per quanto riguarda la scelta del vino da acquistare ed il momento in cui rivenderlo, occorre rivolgersi ad uno specialista del settore, il quale, quotidianamente, opera sul mercato. È sconsigliato il “fai da te”, al fine di evitare errori che si traducono in perdite monetarie e nel fallimento dell’investimento.
















