Elisa Zambito Marsala, AD Intesa Sanpaolo Formazione

In vent’anni di vita ha migliorato le competenze di 19mila persone ed erogato 660mila ore di corsi, da due anni è una società per azioni che vive di vita propria e ha appena (ri)lanciato una piattaforma per migliorare le skill delle persone che funziona un po’ come Netflix. Sono solo alcuni dei numeri di Intesa Sanpaolo Formazione, la società dell’istituto di credito guidato da Carlo Messina che si occupa di addestramento e perfezionamento professionale, orientamento e accompagnamento al lavoro sia in ambito nazionale che internazionale. «Le competenze – spiega a Economy Elisa Zambito Marsala, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Formazione – sono fattore abilitante per il cambiamento. L’Italia fino all’anno scorso investiva circa il 4% del Pil in formazione, almeno un punto percentuale in meno rispetto alla media europea. La formazione invece rappresenta una priorità per il nostro Paese, il Pnrr dedica infatti grande spazio ai temi della formazione e allo sviluppo delle competenze. Investire nella formazione per le imprese, i giovani, le scuole, la pubblica amministrazione, contribuirà in maniera determinante a portare innovazione e cambiamento al nostro Paese, garantendo sostenibilità nel medio lungo periodo». Naturale che fare parte del più grande istituto di credito del Paese permetta di avere a disposizione, in maniera naturale, un enorme bacino d’imprese di diversi tipi, dalla Pmi fino alla corporate di dimensioni più considerevoli, senza dimenticare il terzo settore. Gli ultimi due anni, passati improvvisamente a lavorare da remoto, con la necessità di sviluppare in tempi rapidissimi competenze sul digitale e con l’obbligo di avere nuove soft skill ha rappresentato un’ulteriore spinta per Intesa Sanpaolo Formazione. Partendo dall’assunto che tutti i comparti, nessuno escluso, necessitano di una profonda, radicale, definitiva “mano di bianco” sulle competenze. «Il digitale – aggiunge Zambito Marsala – ci racconta di skill che vengono date per scontate ma che in realtà non lo sono; non parliamo soltanto di competenze tecnologiche, ma anche di “soft” (entrepreneurship, evoluzione della leadership anche legata ai nuovi modi di lavorare, nuove modalità di comunicazione, ecc..), nonché di competenze legate alla sostenibilità, Esg, Circular Economy, che oggi richiedono anche nuovi ruoli in azienda».

Un’Academy per sviluppare nuove competenze 

A fine 2020 Intesa Sanpaolo ha lanciato l’Academy per le imprese, un programma di corsi di alta formazione per l’aggiornamento delle competenze di imprenditori e manager, in linea con quanto richiesto da modelli economici e di business innovativi, sempre più attenti a digitalizzazione, internazionalizzazione, sostenibilità e principi di governance di nuova concezione. All’interno dell’Academy è stato progettato il corso di alta formazione Executive Master in Business Administration – Emba realizzato da Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center e tenuto da un team di docenti universitari ed esperti provenienti da tutta Italia. Partito al Sud, il progetto è stato poi sviluppato in Toscana, Umbria, Piemonte, Val d’Aosta, Liguria, Lombardia, Lazio. Nel primo semestre 2021 ha promosso 22 corsi, con circa 500 aziende coinvolte e oltre 2.500 ore di formazione erogate. Grazie alla partnership con Luiss Business School ha preso il via l’Executive programme in Gestione e innovazione d’impresa per imprenditori, manager e responsabili di funzioni aziendali che desiderano rafforzare le proprie competenze per una gestione al passo con i tempi e sostenibile dell’azienda dal 14 dicembre scorso in Veneto e Friuli Venezia Giulia. In questo inizio di 2022, poi, verranno avviate analoghe iniziative anche in Lazio e Abruzzo, Emilia Romagna e Marche. Gli ambiti sui quali c’è maggiore bisogno di competenze sono quelli tecnologici, con big data e intelligenza artificiale su tutti, ma anche quelli legati alla comunicazione ed evoluzione della leadership, alla sostenibilità, all’economia circolare e ai principi Esg, al project management e al decision making.

Una strategia di formazione che si fa in tre

«Abbiamo sviluppato – aggiunge l’amministratore delegato – un sistema di offerta che è stato organizzato su tre aree: la prima rappresentata dalla formazione live, cioè corsi di alta formazione erogati in modalità digitale, con inserimento di giornate in presenza, rivolta ad imprenditori, manager o talenti che in azienda assumeranno ruoli di responsabilità, nonché ai dipendenti di aziende che necessitano di formazione su temi specifici; la seconda area riguarda il digital learning, abbiamo sviluppato Piattaforme formative digitali, che consentono agli utenti di fruire di formazione in  modalità digitale asincrona, ispirandoci alle migliori piattaforme di entertaiment, per garantire un’esperienza immersiva, personalizzata, con contenuti sempre aggiornati, fruibile in modalità “every time” e “every where”, che consente una fruizione veloce e sostenibile, sia dal punto di vista economico che di tempi di fruizione. Questa seconda area può essere estesa a tutti i dipendenti di un’azienda, attraverso la sottoscrizione di abbonamenti. La terza area riguarda iniziative che abbiamo attivato per supportare le imprese e le persone in generale alle quali offriamo percorsi formativi a individuare le modalità di finanziamento della formazione, sia in relazione ai bandi emessi dai Fondi Interprofessionali, sia attraverso il PNRR, nonché attraverso altri bandi nazionali ed europei a supporto dello sviluppo delle competenze professionali. La nostra offerta formativa, in qualsiasi forma, si caratterizza per contenuti di innovazione proposti, ma anche per le modalità di erogazione proposte in modalità digitale». Intesa Sanpaolo Formazione, come detto, esiste da 20 anni ma è da poco meno di due anni che è diventata una società per azioni sviluppando il business della formazione digitale.

Coinvolte anche le università sui territori 

Oltre ai numeri, la caratteristica peculiare di questa iniziativa, che ha coinvolto oltre 4.500 aziende, è che ha un’offerta molto variegata e scalabile. Da qui l’idea di sviluppare l’Academy in collaborazione con la Luiss Business School che si compone di 14 moduli complessivi: 10 di general management e 4 innovativi. Altri corsi (e altre partnership) verranno attività su focus specifici come nel caso dell’internazionalizzazione. «In relazione alla formazione live, sviluppiamo e progettiamo corsi di alta formazione – dichiara Zambito Marsala – in sinergia con le competenti strutture del Gruppo; nello specifico abbiamo un ricco catalogo in relazione ai corsi di alta formazione definito con la Divisione Banca dei Territori, per quanto attiene ai corsi destinati alle nostre imprese clienti. Percorsi formativi ad hoc vengono progettati e realizzati con la Divisione Corporate, con un’offerta mirata a contenuti specifici per le aziende corporate alle quali ci rivolgiamo, nonché con la Divisione Private, con la quale stiamo progettando percorsi specifici per i nostri clienti Private. In funzione del fabbisogno formativo individuiamo i partner, tipicamente università, che si sono distinti sui contenuti specifici e con le quali attiviamo accordi specifici, che consentono di valorizzare le eccellenze universitarie italiane nei diversi territori del Paese. Insieme ai nostri partner progettiamo e costruiamo per le imprese percorsi formativi concreti, che si contraddistinguono per i contenuti innovativi e di sostenibilità, individuando case study e key speaker da inserire all’interno dei percorsi formativi, imprenditori di successo, mentor che possano fornire soluzioni pratiche circa l’applicazione dei contenuti oggetto di studio».

Con Skills4Capital si migliorano le skill senza muoversi da casa

Un tema assai dibattuto riguarda i destinatari della formazione. Perché se nelle grandi aziende, dove i ruoli sono definiti, si sa esattamente “chi fa cosa”, nelle piccole imprese (che rappresentano la stragrande maggioranza del tessuto economico italiano) i confini sono più sfumati. «In quel caso – spiega Zambito Marsala – è spesso il titolare della Pmi a seguire i corsi, in prima persona, oppure vengono persone che ricoprono ruoli assimilabili a quelli del Cfo o dell’Hr director. Ruoli di responsabilità, insomma, perché sono poi quelli che dovranno mettere a terra le nozioni apprese». Fondamentale, comunque, è capire che il concetto stesso di formazione deve cambiare rispetto a qualche anno fa. Si tratta di una sorta di “basso continuo” e costante per le imprese, non più di un’occasione spot in cui apprendere qualche competenza astratta in più. Proprio per questa sua natura costante rispetto al business, la formazione non può più essere troppo onerosa. «Dal punto di vista del pricing – aggiunge Zambito Marsala – abbiamo totalmente cambiato mentalità per rendere questi incontri un momento costante. Anche il Pnrr che ha puntato molto su questi temi dimostra la loro centralità nella vita delle aziende». La formazione, poi, non ha più bisogno di aule fisiche in cui svolgersi. Così come lo smart working ha permesso di continuare a svolgere le professioni, così l’e-learning permette di migliorare skill senza muoversi da casa. Proprio per questo motivo è stata lanciata la nuova versione di Skills4Capital, una piattaforma formativa digitale che consente di venire fruita in qualsiasi momento. A due anni dal lancio è stata rilasciata una nuova versione che garantisce un elevato livello di personalizzazione, un’esperienza d’uso multicanale, web e mobile e contenuti formativi digitali sempre aggiornati.

Una Netflix del digital learning

Sono state introdotte nuove logiche di offerta dei servizi formativi, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze della clientela, attraverso la proposizione di pacchetti formativi singoli, strutturati in collection (oltre 50 disponibili) di video pillole dedicate a tematiche trasversali (come trasformazione digitale, sviluppo delle risorse umane, gestione dei processi aziendali, accesso al credito) o argomenti specifici (ad esempio internazionalizzazione, cyber security, Superbonus 110%, big data, intelligenza artificiale e Industria 4.0). La piattaforma permette così alle imprese di proporre contenuti formativi personalizzati a tutti i propri dipendenti in modo semplice e a costi contenuti, una sorta di “Netflix”. «Per quanto attiene al Digital Learning – conclude l’amministratore delegato Elisa Zambito Marsala -, abbiamo sviluppato piattaforme che consentono agli utenti di usufruire di formazione digitale in modalità asincrona, attraverso un’esperienza appealing, fruibile da qualsiasi device (pc, mobile, tablet), con contenuti sempre aggiornati, personalizzabili dagli utenti in funzione delle esigenze. La Piattaforma che mettiamo a disposizione di tutti i nostri clienti è Skill4Capital, rivista completamente a luglio 2021, che oggi presenta oltre 50 collection, 500 oggetti formativi, che propongono formazione su tematiche trasversali (es. trasformazione digitale, sviluppo risorse umane, gestione dei processi aziendali.), o argomenti specifici (ad es. internazionalizzazione, Cyber Security, Big Data, Industry 4.0, Intelligenza Artificiale). Le Piattaforme Digitali consentono di proporre contenuti formativi personalizzati a tutti i dipendenti delle aziende, in modo semplice e a costi contenuti. Adeguare i propri modelli organizzativi e le proprie competenze oggi più di ieri è un bisogno imprescindibile per le imprese che devono innovarsi per acquisire, consolidare o incrementare i loro vantaggi competitivi e riposizionarsi in scenari di mercato in continua trasformazione. La formazione deve diventare una leva costante e continua e parte integrante della vita di ogni professionista».».