Ok dal governo ai sostegni per le imprese in crisi causa covid 19

È arrivato il via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge per i sostegni alle imprese e agli operatori economici in crisi a causa del prolungarsi dell’emergenza Covid e per il contrasto ai rincari nel settore elettrico. I ristori per le aziende – la dote dovrebbe essere di 1,6 miliardi – saranno contenuti nel nuovo “decreto Sostegni” e riguarderanno in particolare turismo, cultura, sport, tessile e moda, catering, eventi e wedding. 

Per le imprese 1,7 miliardi e azzeramento oneri

Per far fronte al caro-bollette il Governo ha stanziato 1,7 miliardi che vanno ad aggiungersi ai 3,8 che erano stati già messi in campo per il primo trimestre 2022 al fine di mitigare gli aumenti del costo dell’energia, in particolar modo per lo stesso esecutivo, «è maggiormente mirato a sostenere il mondo delle imprese» e porta a 5,5 miliardi le misure contro lo shock energetico. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, inoltre, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) «provvede ad annullare, per il primo trimestre 2022, con decorrenza dal 1° gennaio 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistemaapplicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW».

Credito imposta al 20% per le energivore

Dal primo febbraio al 31 dicembre 2022 arriva anche un «meccanismo di compensazione» sul prezzo dell’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili in modo da alleggerire in parte gli oneri di sistema sulle bollette. È quanto prevede una bozza del Dl sostegni. In pratica il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) calcolerà la differenza tra i prezzi attuali e i prezzi medi dell’energia prodotta fino al 2020 dagli impianti solari, idroelettrici, geotermici ed eolici incentivati con vecchi sistemi. I produttori dovranno versare al GSE la differenza su questi profitti extra, oppure la incasseranno qualora la differenza fosse negativa. Sempre nel dl Sostegni ter arriveranno 540 milioni di euro per l’anno 2022 per ridurre le bollette per gli energivori. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica i cui costi per kWh della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell’ultimo trimestre 2021 ed al netto delle imposte e degli eventuali sussidi, hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30% relativo al medesimo periodo dell’anno 2019, anche tenuto conto di eventuali contratti di fornitura di durata stipulati dall’impresa, «è riconosciuto un contributo straordinario a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta, pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022».

Soldi a turismo, cultura e trasporti

È stato aumentato di 100 milioni il Fondo unico nazionale del turismo, in aggiunta ai 120milioni stanziati con la legge di bilancio. Ed è stata accolta la richiesta del Ministro Garavagliadi dedicare una quota (40 milioni) alla decontribuzione per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Altri 111,5 milioni di euro verranno destinati settore della cultura, tra i più colpiti dalla pandemia con la quarta ondata che ha di nuovo messo in difficoltà i cinema. Nuovi contributi andranno al settore dei trasporti. Per quello pubblico locale, la bozza del nuovo dl Sostegni stanzia 80 milioni per i servizi aggiuntivi “programmati al fine di far fronte agli effetti derivanti dalle limitazioni poste al coefficiente di riempimento dei mezzi” e, se in eccesso, anche per le attività di controllo a bordo dei mezzi. Per gli autobus privati è istituito invece presso il Mims un fondo da 15 milioni. Nel settore ferroviario, sono destinati a Rfi 10 milioni l’anno dal 2022 al 2034 per ridurre il canone di utilizzo della rete da parte di altri operatori.

Mascherine gratuite per la scuola

La bozza del decreto prevede l’arrivo di 45,22 milioni per fornire gratuitamente mascherine Ffp2 agli alunni, agli insegnanti e al personale scolastico in autosorveglianza. Fino a fine febbraio, le istituzioni scolastiche potranno acquisire le Fpp2 necessarie nelle farmacie o presso gli altri rivenditori autorizzati che abbiano aderito al protocollo d’intesa del 4 gennaio, che prevedeva un costo di 0,75 centesimi a mascherina.

50 milioni per i danni dai vaccini

Una novità importante, emersa nel corso della cabina di regia su bollette e sostegni Covid, è quella legata al fondo finanziato con 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023 per gli indennizzi per gli eventuali danni legati ai vaccini anti-Covid. Una misura posta dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti che ha anche annunciato lo stanziamento di 390 milioni di euro e l’aumento di 30 milioni al fondo per discoteche e sale da ballo. La bozza prevede inoltre tasse sospese per sale da ballo, discoteche e locali assimilati chiusi per decreto fino a fine gennaio, aiuti a fondo perduto per attività di commercio al dettaglio che hanno subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019, e rifinanziamento da 20 milioni di euro del fondo per i parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Per le discoteche vengono sospese le ritenute alla fonte e le trattenute dall’addizionale regionale e comunale, e l’Iva. Tutto dovrà essere versato in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2022.

Cig scontata e stretta sul Superbonus 

Nella bozza c’è anche il ricorso alla Cig scontato per hotel e agenzie di viaggio ristoranti, bar, mense e catering, parchi divertimento, stabilimenti termali, discoteche, sale da ballo e sale giochi, ma anche per i musei e radio taxi. I datori di lavoro che, dal primo gennaio al 31 marzo 2022, sospendono o riducono l’attività ricorrendo agli ammortizzatori sociali, sono esonerati dal pagamento della contribuzione addizionale. Questa ammonta al 9% della retribuzione per le richieste di cig fino a 52 settimane; al 4% per chi utilizza il Fondo di integrazione salariale. Sono destinati 80,2 milioni per il 2022. E arriva inoltre, una nuova stretta contro le frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus la bozza del decreto Sostegni ter sul tavolo del Consiglio dei ministri prevede infatti che il credito di imposta sia cedibile una sola volta. Per i crediti già oggetto di cessione al 7 febbraio si potrà procedere con una sola ulteriore cessione. I contratti che violeranno le nuove norme sulle cessioni del credito saranno considerati nulli.