Nel 2026 il Fasi compie un ulteriore salto di qualità nel proprio percorso di evoluzione, consolidando una strategia che mette al centro innovazione, personalizzazione delle cure e servizi digitali. Le novità entrate in vigore dal 1° gennaio 2026 ampliano in modo significativo il perimetro delle prestazioni rimborsate e rafforzano il posizionamento del Fondo come attore dinamico della sanità integrativa.

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Il capitolo più rilevante riguarda la salute mentale e la riabilitazione ad alta complessità. Per i giovani con problematiche psico-patologiche vengono introdotte nuove tariffe di rimborso in forma indiretta per percorsi strutturati e continuativi: fino a 216 euro al giorno per ricoveri residenziali (massimo 270 giorni l’anno), fino a 90 euro per ricoveri diurni semiresidenziali di 8 ore e fino a 63 euro per quelli di 4 ore (entrambi fino a 180 giorni annui). Un intervento che intercetta un bisogno sociale crescente e che rafforza la capacità di presa in carico nel caso di psicopatologie di adolescenti e giovani adulti. Sempre nell’area riabilitativa, il Fondo introduce una nuova tariffa fino a 300 euro al giorno per la neuroriabilitazione in strutture specializzate, per un massimo di 90 giorni l’anno, riconoscendo l’elevata complessità clinica e organizzativa di questi percorsi.

Per gli adulti affetti da patologie gravi e invalidanti viene inoltre previsto un contributo annuo di 400 euro per la psicoterapia, anche online e su prescrizione medico-specialistica. È un segnale chiaro di integrazione strutturale della dimensione psicologica nei percorsi di cura e di apertura definitiva alla modalità digitale.

Si inserisce all’interno del Nomenclatore anche l’estensione della rimborsabilità delle visite specialistiche di controllo al telecontrollo medico, mantenendo il limite massimo di cinque prestazioni annue: la tecnologia non come alternativa, ma come complemento stabile dell’assistenza tradizionale.

Sul fronte dell’innovazione tecnologica, il 2026 segna l’ingresso nel Nomenclatore del pacemaker Leadless, soluzione cardiologica mini-invasiva di ultima generazione, con un rimborso massimo di 4.750 euro. In ambito ortopedico, si amplia la copertura per le protesi articolari Custom Made, con massimali fino a 6.300 euro per le grandi articolazioni (anca, ginocchio, spalla), fino a 5.210 euro per le medie e fino a 4.125 euro per le piccole. L’introduzione delle protesi personalizzate è accompagnata dalla definizione di 22 nuovi pacchetti chirurgici per interventi su anca e ginocchio, differenziati per tecnica (tradizionale o robotica), tipologia di intervento e modalità di ricovero, a testimonianza di una crescente aderenza tra tariffario e pratica clinica avanzata.

Le innovazioni del 2026 non nascono in modo isolato, ma si inseriscono in un percorso avviato nel 2025. Lo scorso anno il Fondo aveva già aggiornato in modo significativo le tariffe di odontoiatria e medicina e chirurgia, ampliato la copertura delle visite specialistiche includendo i controlli, introdotto nuove prestazioni diagnostiche e rafforzato l’area della prevenzione. Particolarmente rilevante era stata l’attivazione e l’estensione dei servizi di medico online 7/7 e di teleassistenza geriatrica dedicata agli assistiti con Parkinson, demenze e non autosufficienza, con programmi di telemonitoraggio e supporto continuativo anche per i caregiver.

Il 2026 rappresenta dunque la maturazione di questo percorso: dopo aver rafforzato l’accessibilità e la prevenzione, il Fasi investe con decisione su salute mentale e prestazioni ad alta tecnologia. Il risultato è un modello di sanità integrativa sempre più solido e moderno, capace di coniugare sostenibilità economica, qualità clinica e innovazione organizzativa. Un’evoluzione che non si limita ad aggiornare un Tariffario, ma che ridisegna progressivamente l’esperienza di tutela sanitaria degli assistiti, accompagnandoli lungo tutto il ciclo di vita.