I farmaci online valgono miliardi. Ma serve la ricetta giusta
I tre soci fondatori di Farmakom

Tra le tante liberalizzazioni portate avanti in questi anni, ce n’è una che ha aperto nuove frontiere: la vendita online di farmaci, avviata nel 2015 nel nostro paese, ha proiettato l’Italia in un mercato che, a livello continentale, dovrebbe valere 13 miliardi di euro nel 2021. Qui da noi le dimensioni sono ancora contenute, ma i trend sono in crescita: lo scorso anno l’e-commerce delle farmacie è cresciuto del 17% arrivando a sfiorare i 100 milioni. Ed è qui che nasce l’idea di Farmakom, una soluzione commerciale specificamente pensata per rispondere alle esigenze dei farmacisti, un generatore di e-commerce che li aiuta a vendere online ottenendo maggiori ricavi e margini di vendita.

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Mediamente il 40% delle farmacie  è in perdita perché il farmacista non è un venditore, ma un uomo che ha studiato tutt’altro. Il sistema che invece funziona è quello di proporre ai clienti altri prodotti e servizi, in modo da aumentare le possibilità di guadagno. Provare la pressione, vendere integratori e farmaci da banco sono alcuni dei sistemi più facili per riuscire ad aumentare gli incassi in un settore che è rimasto ancora un po’ indietro dal punto di vista dello sviluppo tecnologico. Farmakom è nata nel 2016 e offre una soluzione molto semplice: una piattaforma che si integra automaticamente con i più diffusi gestionali per farmacie e banche dati del farmaco online e fornisce tutte le referenze dei prodotti da banco in commercio, completi di descrizione e di immagini, evitando così al farmacista perdite di tempo nell’inserimento dei dati. Il costo è abbastanza contenuto: tra i 10 e i 15.000 euro una tantum e un canone annuo di manutenzione intorno ai 3.000 euro. Una spesa, tra l’altro, che viene interamente ripagata dalla realizzazione di 30-40 ordini in più al giorno per una serie di prodotti che, senza avere un prezzo imposto dallo stato, garantiscono migliori e maggiori margini ai farmacisti. Senza contare il ritorno positivo anche sull’economia: mediamente, ogni esercizio che si affida al sistema di e-commerce progettato da Farmakom deve assumere una o due persone in più che si occupino esclusivamente della gestione degli ordini online.

Il costo di avviamento è di 10-15 mila euro, con un canone di manutenzione di tremila euro l’anno

I risultati, per ora, premiano l’azienda innovativa: 2,5 milioni di visite, 280.000 ordini, 160.000 clienti e un totale di 11,5 milioni di euro di transato tra tutti gli e-commerce attivi nei primi due anni. Le previsioni di fatturato sono di 1,5 milioni di euro entro la fine del 2019 e, per raggiungere il break even, sono stati sufficienti sei mesi. Oggi della scuderia di Farmakom fanno parte una trentina di farmacie, la più grande delle quali registra un giro d’affari di oltre 4 milioni di euro all’anno. Per creare la piattaforma, l’azienda – che fa parte della galassia di Talent Garden – impiega tra le due e le tre ore per offrire al farmacista un prodotto completo e funzionante.

Tra le partnership già attive ci sono quelle con Nexi, Feedaty e Qapla’. Inoltre è stato siglato un accordo con Trovaprezzi.it, il più importante comparatore italiano, che garantisce la possibilità di indirizzare direttamente verso il sito di e-commerce della farmacia che offre il prezzo più vantaggioso su un determinato farmaco da banco. Per il futuro, invece, l’intenzione è duplice: da un lato consolidare la propria leadership nazionale, dall’altra rivolgere l’attenzione ai mercati spagnolo, francese e tedesco, che hanno logiche molto simili a quelle italiane. Un’occasione per ampliare il business senza snaturare l’inclinazione di Farmakom.