Guerra Hamas Israele
RONNI BENATOFF PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN ISRAELE

La situazione in Medio Oriente non è facile per l’economia a causa della Guerra Hamas-Israele, soprattutto per le difficoltà dei trasporti, ma ci si sta attivando per far ripartire le comunicazioni. A dirlo è Ronni Benatoff, presidente della Camera di commercio Israel Italia, sulla situazione in Israele. “In Israele la situazione non è buona, Israele è un Paese abbastanza piccolo e quindi quanto sta succedendo sta paralizzando il Paese, anche perché ci sono 360mila riservisti richiamati nell’esercito e rappresentano una buona fetta della popolazione attiva. In questo momento è tutto abbastanza fermo, i trasporti sono molto difficili e il Paese è ancora sotto shock per quanto successo, senza dimenticare gli attacchi missilistici che continuano. Le attività economiche vanno a rilento”.

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Ha spiegato poi Benatoff:  “Il governo israeliano si sta preparando per organizzare una ripresa graduale in modo tale che questa situazione duri il meno possibile. So che ci sono già dei comitati al lavoro per consentire alle aziende una ripresa graduale delle attività e per fare durare meno possibile questo periodo”. .

Il pacchetto sicurezza Israele-Ucraina da 106 miliardi di dollari di Biden

Intanto l’Occidente continua a muoversi. Joe Biden ha richiesto al Congresso americano con urgenza aiuti militari destinati all’Israele, l’Ucraina e la sicurezza dei confini degli Stati Uniti il 20 ottobre. Il primo Paese riceverebbe 106 miliardi dollari, di cui 14 miliardi sarebbero destinati direttamente al pacchetto sicurezza, 14 miliardi per l’attuazione di nuove misure di immigrazione e 10 miliardi per gli aiuti umanitari.

L’italia cerca di fermare l’espansione della guerra Hamas Israele

Secondo il ministro degli esteri Antonio Tajani, il conflitto rischia di estendersi non solo a Gaza, ma agli altri paese, particolarmente a un fronte più pericoloso: il Libano. “L’Italia può svolgere un ruolo importante. Abbiamo buoni rapporti con i Paesi arabi, che pure sanno siamo schierati con Israele. L’Italia all’opera da subito per evitare che la guerra si allarghi ad altri Paesi, e si limiti al massimo anche tra israeliani e palestinesi, diminuendo di intensità. Ciò implica che da parte di Hezbollah non si lancino più razzi su Israele, e da parte di Hamas non si alzi il livello dello scontro”.