Quando finisce un amore non serve chiedersi di chi è la colpa. Basta lasciarsi civilmente con una stretta di mano, arrivederci e così sia. Ma non succede spesso e non è accaduto al premier Giorgia Meloni e al suo compagno Andrea Giambruno, colpevole di battute sessiste sul luogo di lavoro (Mediaset, lui è giornalista) e di un certo fare machista tutt’altro che unicamente guascone, anzi. Meloni ha lasciato Giambruno, è storia recente, via social, con un post diventato immediatamente virale che ha trasformato il personale in politico, con tutte le conseguenze (appunto politiche) del caso.
Del primo ministro italiano che lascia il compagno padre della sua unica figlia di 7 anni, hanno parlato i giornali di tutto il mondo. E nessuno si è chiesto come potesse stare lei, Giorgia Meloni, dopo aver affrontato una esposizione mediatica altissima ed erosiva, dalla plancia di comando di palazzo Chigi.
Solidarietà, intendiamoci, Giorgia ne ha avuta tanta. Elena Bonetti, Daniela Sbrollini e tante altre donne della sinistra sono scese in campo al suo fianco mentre altre, colleghe del centro destra, da Isabella Rauti a Laura Ravetto hanno fatto lo stesso.
«Quando sei donna di potere tutto viene amplificato, ogni dettaglio diventa elemento di un insieme politico e si perde quel tempo necessario a metabolizzare la crisi d’amore», annota lo psicologo Stefano Pieri: «Le storie che vanno in frantumi dovrebbero lasciare il respiro per poter ricomporre i cocci. Cosa che non può succedere quando la dimensione mediatica diventa dominante».
Condannati al divorzio dall’opinione pubblica? O ancora, separati – Meloni e Giambruno – più per la “ragion di Stato” che per la frattura amorosa? Le voci nella capitale della politica e intorno a Palazzo Chigi hanno intrecciato tutto e il contrario di tutto. Ricostruzioni fantasiose, ruolo di Mediaset in quanto “emanazione” di Forza Italia alleato di governo di Giorgia.
Riassumiamo brevemente la storia, è arcinota ma colpisce ancora. Giambruno è un aitante giornalista promosso alla guida del talk “Diario del giorno” su Rete 4 che già si era fatto notare per alcune “perle” («se non tieni a freno l’alcol, ragazza, ti può capitare di incontrare il lupo») oppure («alte temperature? Ma quale cambiamento climatico, è solo estate») e di cui “Striscia la notizia” scodella alcuni “fuorionda” atroci. Lui che sfotte le colleghe proponendo amori di gruppo o palesando avances esplicite, lui che gigioneggia davanti alla telecamera convinto di poter restare padrone della situazione forse perché ufficialmente “first gentleman” d’Italia. Un conto assolutamente sbagliato visto che, dopo la divulgazione dei fuori onda sul tg satirico di Canale 5, Giambruno viene abbandonato via social dalla Meloni e tolto dalla conduzione del programma. Nessuno lo difende tranne Simona Branchetti, giornalista Mediaset con cui Giambruno andava a mangiare la pizza e di cui scriveva un gran bene con lo pseudonimo di Arnaldo Magro sul Tempo.
Giorgia guarda già oltre e si concentra sulla figlia Ginevra e sul lavoro, Andrea è semplicemente un uomo distrutto. Altro che sesso forte, più fragile di cosi, si muore!
















