prezzo del gas in rialzo

 

Apre in calo a 221,6 euro al MWh il gas naturale sulla piazza di Amsterdam. I contratti futures sul mese di settembre cedono l’1,91%.

Ma i mercati del gas sono in forte turbolenza su entrambe le sponde dell’Atlantico per la corsa ad accaparrarsi le forniture prima dell’inverno. Ieri in Europa il prezzo del Gas e’ volato del 10% fino a raggiungere i 251 euro al megawattora, il top da 6 mesi, equivalenti in termini energetici a oltre 400 dollari al barile di petrolio, per poi flettere a 231 dollari.
I prezzi a luglio sono piu’ che raddoppiati dai livelli gia’ estremamente elevati di giugno. La corsa ai rifornimenti di gas fa seguito allo stop dei flussi dalla Russia, decisi da Mosca per rappresaglia alle sanzioni occidentali contro l’invasione dell’Ucraina. Con i prezzi del gas saliti a piu’ di 10 volte il loro livello normale, la possibilita’ di una profonda recessione e’ cresciuta, in Europa e soprattutto in Germania, dove ieri l’indice Zew e’ sceso ai minimi dal 2008.

Rialzi record in tutta Europa

Si prevede che i prezzi del gas in Europa rimarranno vicini ai livelli record o aumenteranno ulteriormente con l’avvicinarsi dell’inverno, mentre Berlino sta valutando la possibilita’ di razionare il consumo di gas e i governi da Londra a Madrid si preparano a sovvenzionare le bollette energetiche.

Stati Uniti: meglio ma non benissimo

Negli Usa il mercato del GAS attraversa una crisi meno profonda rispetto a quella europea, grazie al boom delle trivellazioni di shale GAS, ma l’aumento dei costi energetici ha contribuito al balzo dell’inflazione, alzando l’allarme della Casa Bianca. Ieri il prezzo del GAS negli Usa e’ salito quasi del 7% a piu’ di 9,30 dollari per Mbuto (milioni di unita’ termiche britanniche), vicino ai livelli di 15 anni fa, prima della rivoluzione dello shale GAS. Secondo gli analisti ulteriori aumenti potrebbero essere attesi nei prossimi mesi in entrambi i continenti.