bonus 80 euro
MAURIZIO LEO VICEMINISTRO MEF

Un fisco più semplice grazie a due decreti. Con il primo decreto legislativo che è stato votato oggi in consiglio dei ministri cambia lo statuto dei diritti del contribuente. L’obiettivo è quello di revisionare il principio del contraddittorio, per migliorare e semplificare la disciplina degli interpelli e delle circolari che l’amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti. In particolare sono stati definiti meglio i contorni dell’autotutela: in caso di errore evidente da parte dell’amministrazione finanziaria la stessa, di propria iniziativa o su istanza del contribuente, può provvede a ritirare l’atto più velocemente rispetto a prima.

Scadenze e fisco più semplice con il nuovo calendario

Il secondo decreto legislativo ha avuto come oggetto la “modifica del calendario fiscale attraverso una semplificazione delle scadenze. Saranno sospesi, inoltre, comunicazioni e inviti da parte dell’Agenzia delle entrate in determinati periodi dell’anno come agosto e dicembre. Viene anche facilitato l’accesso da parte dei contribuenti alle proprie informazioni fiscali tramite procedure digitalizzate e quindi più celeri”.

La soddisfazione del ministro Leo

Subito dopo il consiglio dei ministri è stata espressa piena soddisfazione da parte del vice ministro dell’Economia Maurizio Leo.

“Abbiamo semplificato il rapporto tra fisco e contribuente – ha detto-, abbiamo introdotto dei meccanismi di autotutela, vale a dire quando l’amministrazione sbaglia, allora deve rimuovere e correggere gli atti a favore del contribuente; poi abbiamo semplificato anche tutto ciò che è la prassi dell’amministrazione, vale a dire circolari e le interpretazioni”.

Ha spiegato poi:

“Nel secondo provvedimento abbiamo semplificato gli adempimenti dei contribuenti, le dichiarazioni, quindi la presentazione delle dichiarazioni e i termini dei versamenti: è tutto più semplificato; quindi un periodo -agosto e dicembre- in cui i contribuenti verranno lasciati tranquilli, non avranno adempimenti da osservare”. I due decreti si inseriscono nell’ambito più ampio della riforma del fisco intrapresa dal governo