Sofia Provenzano


Un modo per affrontare, senza esserne travolti, i continui rincari dell’energia c’è: rendersi il più possibile autonomi per il fabbisogno di elettricità e ridurre i consumi di gas attraverso azioni mirate di efficientamento energetico. Insomma, essere un po’ Green e un po’ Esco. E’ la ricetta del gruppo pesarese Biesse, media azienda italiana specializzata nella produzione di macchinari per la lavorazione del legno, dei metalli e del vetro, quindi tassello fondamentale per distretti italiani importanti come quello delle cucine o dei prodotti in vetro di alta gamma.  

Il Gruppo, che ha chiuso il 2021 con ricavi per 742,2 milioni di euro in crescita del 28,2%, ha appena presentato il suo bilancio di sostenibilità (Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario) da cui emerge che il 100% dell’energia elettrica  delle società italiane del gruppo proviene da fonti rinnovabili, con 5.470 tonnellate di CO2 evitate, e che i consumi da rinnovabili sono quasi raddoppiati, da 2800 a 4300 Joule, dal 2020 al 2021. 

Importanti investimenti green

Frutto degli investimenti importanti nel campus di Pesaro, dove sono presenti impianti fotovoltaici che occupano una superficie totale di circa 16.500 mq,  e una potenza totale installata di 1.265 KWp.

«I costi dell’energia sono in forte aumento da alcuni anni – spiega Sofia Provenzano, da qualche mese nella nuova funzione Corporate Social Responsibility manager di Gruppo – per cui i nostri investimenti in fotovoltaico erano già iniziati nel 2018 e sono poi proseguiti nei due anni successivi. Ora consentono di coprire il 13% del fabbisogno di energia elettrica di Biesse SpA. Ma questa è solo una componente: anche sul fronte del consumo di gas naturale stiamo investendo, in particolare in efficientamento energetico per ridurre il consumo interno, che è reso possibile da tecnologie più avanzate abbinate a buone abitudini, per ottenere le quali puntiamo molto anche sulla formazione». 

E, in effetti, il bilancio di sostenibilità mette in evidenza l’attenzione alla formazione e la spinta continua verso l’innovazione: sono 260 le persone coinvolte in attività di Ricerca e Sviluppo, per un totale di circa 134.000 ore lavorative. «Abbiamo progetti molto avanzati – continua Provenzano – come Open Innovation Lab, nel quale si coltivano le relazioni con il mondo accademico e con la ricerca a livello internazionale attraverso partnership e collaborazioni. Ci servono profili molto specifici che spesso creiamo in house. Ad esempio, in India abbiamo avviato un corso specializzato per operare sui macchinari di lavorazione del legno, aiutando i formatori e creando insieme la struttura del corso. E’ un bacino prezioso di personale specializzato da cui attingere, così come i career day. Inoltre, con il mio ingresso, siamo partiti con un piano di formazione interna sulla sostenibilità che prevede tavoli di lavoro e workshop. E’ il primo passo, e coinvolgerà tutte le risorse a tutti i livelli, sia con pillole di e-learning, sia in presenza». 

Miglioramento delle performance ambientali

Il processo di razionalizzazione intrapreso con questa trasformazione ha consentito di migliorare anche le performance ambientali, permettendo a Biesse Group di intraprendere il percorso necessario all’ottenimento della certificazione del Sistema di gestione ambientale ISO 14001. E, per quanto riguarda l’attenzione agli stakeholder e al territorio, è di 710 milioni di euro il controvalore economico distribuito dal Gruppo. «Il business aziendale – conclude Provenzanonon deve essere orientato al solo profitto per gli azionisti, ma deve avere in mente uno spettro più ampio di stakeholder, per crescere davvero nel lungo termine. Il mio compito è supportare l’azienda nell’integrazione di questa nuova visione nei processi aziendali, facendo in modo che entri gradualmente nei comportamenti e negli obiettivi quotidiani del business».