Laura Ziliani patrimonio

Ci sono delle importanti novità per quanto riguarda le indagini sulla morte di Laura Ziliani, l’ex vigilessa di Temù, in provincia di Brescia, scomparsa nel maggio 2021. Il fidanzato di una delle figlie delle donna, Mirto Milani, ha confessato di aver commesso l’omicidio al termine di un lungo interrogatorio. Lo stesso Milani, in carcere dal 24 settembre scorso, ha chiesto la chiusura delle indagini da parte della Procura. Alla base dell’omicidio, stando a quanto emerso, ci sarebbe stata la volontà dell’uomo e di due delle figlie della donna di impadronirsi del patrimonio di Laura Ziliani.

Laura Ziliani, il patrimonio

Il piano messo in atto da quello che il gip ha definito il trio criminale, composto da Mirto Milani e da Paolo e Silvia Zani (figlie delle vittima), sarebbe stato quello di “mettere le mani sull’importante patrimonio immobiliare della donna”. L’uomo avrebbe voluto dunque gestire i soldi della suocera insieme alle figlie della stessa, cosa che pare però già facesse, visto e considerato che si presentava agli ospiti del B&B della vittima come se fosse lui il proprietario.

Stando a quanto emerso da diverse fonti nel corso degli ultimi mesi, il patrimonio di Laura Ziliani ammonterebbe a circa 3 milioni di euro. Il valore così alto sarebbe derivante dagli immobili intestati alla ex vigilessa e ricevuti sotto forma di eredità dal marito morto in un incidente in montagna nel 2012.

A confermare l’ipotesi del concorso in omicidio, occultamento di cadavere e depistaggio per fini prettamente economici ci sarebbero anche delle intercettazioni nelle quali i tre, poco dopo la morte della Ziliani, erano intenti a progettare delle vacanze, valutare l’acquisto di una nuova auto e lavori di ristrutturazione di una delle case di proprietà della defunta. Dalle stesse dichiarazioni sarebbe emersa la paura del trio che qualche altro parente potesse mettere le mani sul patrimonio dell’ex vigilessa.