decreto aiuti bis

In arrivo 17 miliardi di aiuti per famiglie, pensionati e lavoratori, nel Dl aiuti bis. La grande novità è per i pensionati il conguaglio sull’inflazione e il fatto che nell’ultimo trimestre le pensioni fino a 35mila euro saranno rivalutate del 2%. Per il resto il governo ha deciso di riconfermare tutti i contributi e gli sgravi che sono già stati adottati per far fronte ai rincari.

Due miliardi in più del previsto nel dl aiuti bis

La cifra che esce dal consiglio dei ministri è più alta di quella che era stata annunciata. Si era entrati con 14,3 miliardi di contributi si esce con 17 miliardi. Merito del governo certo, ma anche merito degli italiani e dell’economia che in questi mesi è cresciuta. Lo stesso presidente del consiglio Mario Draghi inizia parlando del periodo di crescita, in controtendenza con il resto del momento, dell’Italia. “Queste misure si aggiungono ai 35 miliardi, che sono stati erogati durante l’anno per mitigare gli effetti dei rincari. – ha detto Draghi – Abbiamo stanziato nel dl aiuti bis 17 miliardi, più di 2 punti percentuali del Pil. Non ricorriamo a nessuno scostamento perché l’andamento dell’economia è di gran lunga migliore del previsto, merito degli italiani, delle imprese, ma anche della politica economica del governo che ha mantenuto gli obiettivi del deficit. La crescita annuale acquisita finora è pari al 3,4% più di quanto è stato stimato dal ministero delle finanze. Si tratta di un dato positivo se confrontato con il passato recente, ma anche con gli altri paesi. Nel corso degli ultimi 20 anni l’Italia non era mai cresciuta oltre il 2%. Il tasso di occupazione a giugno ha superato il 60%, il dato più alto dal 1977. Dopo questa illustrazione di successi bisogna dire che ci sono delle difficoltà all’orizzonte. Ad esempio la crisi energetica, il prezzo del gas in cresciuta e un rallentamento significativo dell’economia del resto del mondo.  Le previsioni sono preoccupanti per il futuro”.

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Sostegni anche per la siccità 

Nel dl aiuti bs è contenuta innanzitutto la proroga dei provvedimenti che riducono i costi di bollette e carburanti, il taglio del cuneo fiscale, maggiore del previsto. “Andamento delle entrate – spiega il ministro dell’economia e delle finanza Nello Musumesi – è stato maggiore delle attese, soprattutto per la crescita dell’inflazione. A questo intervento si aggiunge l’utilizzo di alcuni fondi che non sarebbero stati altrimenti utilizzati. Nel bilancio di assestamento è stato stanziato un miliardo aggiuntivo per il fondo sanitario nazionale. Con un decreto ministeriale abbiamo prorogato al 21 agosto l’abbattimento delle accise sulla benzina al gasolio. Larga parte degli interventi riguardano i settori dell’energia. Abbiamo cercato azzeramento oneri generali di sistema per l’elettricità, la riduzione dell’Iva al 5% del gas, e l’abbattimento degli oneri generali sul gas, oltre al bonus sociale sulle bollette elettriche. Tutte queste misure sono state portate al 31 dicembre. I crediti di imposta sono stati estesi al terzo trimestre con le stesse percentuali previste al terzo trimestre.  Abbiamo esteso al terzo trimestre il credito di imposta per l’attività agricola e per la pesca”.