Il denaro è fondamentale nella vita di tutti i giorni. Lo usiamo per ottenere beni e servizi, lo riceviamo dopo un periodo di lavoro, ne sentiamo parlare quando ci sono scambi in corso, anche tra Paesi con valute diverse. Vediamo come funziona davvero il denaro in economia e qual è il suo compito nelle società avanzate.
La definizione del denaro in economia
In economia, il denaro è un mezzo di scambio accettato da tutti. Il valore del denaro dipende dal valore che gli viene affidato da una società. Questo è il motivo per cui in tutto il mondo si usa e si accetta denaro diverso.
Infatti, ogni Paese ha il suo denaro da immettere sul mercato in base alle direttive della Banca Centrale di riferimento. Troppo denaro per le risorse disponibili porta a un abbassamento del valore della moneta. Così, si genera l’inflazione e serve più denaro per acquistare le stesse risorse. Quando, invece, c’è poco denaro a disposizione rispetto alle risorse, basta poco per ottenere quel bene. Il valore del denaro aumenta e si parla di deflazione.
In Italia, per via degli accordi con l’Unione Europea, il denaro che si può diffondere nei mercati dei diversi Paesi dipende dalla Banca Centrale Europea (BCE).
Quali sono le funzioni del denaro
Il denaro ha tre funzioni principali:
- Unità di misura: grazie al denaro si stabilisce il prezzo di beni o di servizi.
- Riserva di valore: se, invece di spenderlo, si mette da parte il denaro, si crea una riserva di valore valida per il futuro.
- Modalità standard di pagamento: se il denaro viene prestato, il valore passa da chi ha effettuato il prestito a chi lo ha ricevuto. Così la persona che riceve il prestito può ottenere beni e servizi, pagando dopo, cioè quando restituirà il suo debito. Chi vende questi beni e servizi, però, ottiene il suo denaro subito e non quando il debitore completerà il pagamento del debito.
Nella modalità di funzionamento del denaro Fiat (dal latino “che sia fatto”), il valore dipende da una legge del Governo e non dal valore della carta della banconota o del metallo della moneta. In passato, non c’erano banconote, ma solo monete. Le monete valevano in base al metallo della moneta. Per realizzare queste monete, si utilizzavano l’oro, l’argento o il rame. Da qui è nato anche il detto: “Vale tanto oro quanto pesa”!
Quando le società si resero conto che il metallo era difficile da trasportare ed esponeva a rischi, si scelse una nota che attestava il possesso di una certa quantità di oro o di argento (con giacimenti o in banca).
Perché il denaro è importante?
Il denaro ha validità nel tempo perché genera il mercato come fattore scatenante. Infatti, il mercato che si basa sullo scambio (baratto) non è destinato a durare a lungo. Gli svantaggi sono evidenti: è difficile trovare un’unità di misura comune e ad alcuni servizi è molto difficile dare un valore. Non si ha interesse a investire tempo e lavoro in un’attività che non si riesce a misurare.
Il denaro si scambia facilmente, assegnando un prezzo da pagare per il bene o il servizio che si ottiene. Si può utilizzare più volte, perché è garantito anche per il futuro. Si può portare e si può dividere in base alle proprie esigenze. È stabile e garantisce costi di transazione bassi, perché non devono essere rivalutati a ogni passaggio. Il denaro contante è noto anche come denaro liquido o liquidi. È accettato da tutti grazie alle leggi dello Stato. Si chiama così per distinguerlo dal denaro in titoli (come assegni, cambiali e bonifici). Si preferisce perché non ha bisogno che la persona fornisca dati personali per procedere al pagamento e c’è una minore tracciabilità.
Se per ottenere qualsiasi bene o servizio serve denaro, aumenta la richiesta di moneta. Le persone sono incentivate a specializzarsi, a produrre di più e a progredire. Nascono così nuovi beni e servizi, ma anche nuove possibilità di mercato. Le criptovalute non funzionano allo stesso modo. Il loro valore è estremamente volatile e non c’è una grande assicurazione per il futuro.
















