di Lorenzo Nicolao

Con oltre 51 progetti di investitori stranieri e un giro d’affari superiore a 1,6 miliardi di euro, la Lombardia è la prima regione italiana ad attrarre i capitali esteri. E se il suo marchio di fabbrica sono il settore immobiliare e quello manifatturiero, cresce l’attenzione per l’innovazione e la tecnologia. La regione italiana a livello nazionale è prima anche per numero di imprese (circa 950 mila) e per Pil superando il 22%. Numeri importanti derivanti dall’ingegno degli imprenditori lombardi, dalla qualità del lavoro dei lombardi e dal supporto di Regione Lombardia e nello specifico dall’assessorato allo Sviluppo Economico, guidato da Guido Guidesi. Una Lombardia che conferma, nonostante i “fattori esterni”, come il caro energia e la guerra in Ucraina, l’ottimo posizionamento nel contesto internazionale, ma in un periodo di drastici cambiamenti occorre tornare a riflettere sul tema, al fine di consolidarlo e rilanciarlo.

Per questo motivo l’Invest in Lombardy Forum il prossimo 18 maggio sarà per enti pubblici e imprese il contesto ideale per riflettere e confrontarsi sulle circostanze attuali. Una proposta dello stesso assessore Guidesi per permettere alla Lombardia di promuovere la propria attrattività anche in occasione delle opportunità economiche offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e dalla prossima programmazione degli investimenti Ue (2021-27).

Le misure regionali

Il record storico dell’export e quello relativo al numero di imprese internazionali attive nel territorio lombardo si devono ad alcuni progetti della Giunta regionale che hanno notevolmente agevolato il lavoro degli investitori stranieri, offrendo loro un ampio ventaglio di possibilità, non solo nell’individuazione delle opportunità di investimento, ma anche nello snellimento delle pratiche burocratiche e delle procedure di autorizzazione.

AttrAct, per esempio, suggerisce a chi ha un capitale da investire tutte le realtà che possono contribuire allo sviluppo urbano del territorio, come terreni edificabili, edifici da ristrutturare o aree da riqualificare. Arest, con 75 milioni di euro di dotazione economica incentiva la realizzazione di nuove opere, favorisce l’attrattività del territorio e incoraggia lo sviluppo delle imprese. Un gruppo di lavoro interdirezionale fornisce infine il supporto operativo di presa a carico dei progetti, per coordinare le procedure autorizzative, snellire i procedimenti e ridurne le tempistiche. In questo modo, solo per citare qualche esempio, la svizzera Vetropack può aprire un impianto produttivo a Trezzano sul Naviglio, l’inglese Brewdog può realizzare a Milano un birrificio con spazi dedicati al retail e l’Eva Air da Taiwan può avviare una collaborazione con l’Aeroporto di Malpensa.

L’evento

Per proseguire in questa direzione e migliorare ancora una volta la propria performance come polo di attrazione degli investimenti, la Lombardia sarà così la protagonista di un evento promosso dallo stesso Assessorato regionale per analizzare le sfide contemporanee per il business locale e straniero. Saranno coinvolti alcuni dei principali partner istituzionali, come la Commissione Europea, le regionali economicamente più importanti, insieme alla Lombardia, d’Europa, il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero degli Affari esteri e la Conferenza delle Regioni, e molte delle più importanti imprese ed hub tecnologici che hanno finora trainato settori come quello dell’innovazione e dell’imprenditoria, tanto nel contesto locale, quanto in quello nazionale e internazionale.

L’appuntamento di maggio rifletterà la volontà di delineare un percorso condiviso in grado di dare un impulso ulteriore a quella che è una realtà già in salute ma, come detto, oggi posta di fronte a nuove sfide.