La Banca centrale ha il compito di attuare la politica monetaria di un Paese o di un’unione di Paesi. Infatti, la BCE opera per più Paesi, quelli che hanno aderito all’Unione Europea. La Banca centrale australiana, invece, farà riferimento solo alle decisioni prese dal proprio Governo.
La Banca centrale interviene con diverse modalità in base ad aspetti del mercato come: prezzo, quantità, domanda, offerta e tassi di interesse. Vediamo in dettaglio perché questi fattori sono decisivi e come l’ente riesce a garantire la fattibilità della politica monetaria.
Da cosa dipende la politica monetaria e fiscale di un Paese
Quali sono i fattori da cui dipende la politica monetaria e fiscale? Quando una Banca centrale interviene, deve tener conto della situazione presente nel mercato monetario, cioè di:
- Il prezzo: per capirlo è importante sapere che il mercato monetario si basa sui prestiti che le banche si fanno tra di loro durante la notte. Qui il prezzo sta per il tasso di interesse applicato a questi prestiti tra banche.
- La quantità di denaro che si negozia nel mercato monetario ossia i bilanci di cambio (Exchange Settlement balances in inglese). Questo denaro si usa per le transazioni. Le banche hanno dei conti deposito presso la Banca centrale. In alcuni Paesi i bilanci di cambio sono equivalenti ai contanti.
- La domanda: i bilanci di cambio servono come riserva di valore e per i pagamenti tra banche. La domanda di questi bilanci viene stimata dalla Banca centrale ogni giorno.
- La fornitura: l’offerta di moneta non è casuale. Deve soddisfare la domanda e avvicinarsi all’obiettivo del tasso di cassa definito dalla politica monetaria.
- Intervallo dei tassi di interesse ufficiali: la Banca centrale versa alle banche che hanno dei conti deposito un tasso di interesse. Questo tasso è dello 0,1% più basso del tasso di cassa che si vuole ottenere. Così le banche hanno più interesse a prestare denaro altrove invece di depositarlo.
Se il tasso di interesse si alza dello 0,25%, le banche non avranno interesse a depositarlo, ma quel tasso sarà conveniente per chiedere denaro in prestito alla Banca centrale. L’intervallo tra il tasso di deposito e quello di prestito rappresentano dei limiti che le banche non possono superare.
Così la Banca centrale riesce a raggiungere l’obiettivo del tasso di cassa. Una volta scelto quell’obiettivo, basterà cambiarlo quando richiesto dalla politica monetaria per ottenere un cambiamento da parte delle banche e, di conseguenza, dell’economia.
Le mosse di una Banca centrale per attuare la politica monetaria
La Banca centrale ha due strumenti principali per attuare la politica monetaria:
- modificare l’intervallo dei tassi di interesse ufficiali;
- aumentare l’offerta di denaro.
Ci sono tre modalità. La prima è acquistare e vendere obbligazioni per bilanci di cambio. Questa modalità avviene con le banche e ha l’obiettivo di modificare la quantità di bilanci presenti nelle singole banche.
La seconda modalità è quella dei repository o repo. La Banca centrale presta bilanci di cambio a una banca e ne ottiene un’obbligazione. Questo permette alle banche di avere più riserva. Al momento di ricevere l’obbligazione, le parti concordano che, entro una certa data, l’ente centrale restituirà l’obbligazione per ottenere di nuovo i bilanci di cambio. I repo si chiamano anche pronti contro termine.
L’ultima modalità è lo swap in valuta estera. Invece di ottenere un’obbligazione al momento del prestito, la Banca centrale ottiene una valuta estera. Allo storno della transazione, la Banca centrale restituirà la moneta estera e otterrà indietro i bilanci di cambio.
Come la Banca centrale attua la politica monetaria in breve: riassunto
La Banca centrale riceve dal Governo la politica monetaria e la attua con diversi strumenti. Per poter intervenire sul mercato monetario, la Banca centrale deve tenere a mente:
- il prezzo del denaro, ovvero il tasso di interesse;
- l’obiettivo del tasso di cassa che vuole raggiungere quel Paese;
- la diffusione della moneta;
- la domanda di moneta;
- l’intervallo dei tassi di interesse ufficiali.
L’ente centrale può intervenire sulla diffusione di denaro con:
- acquisto e vendita di obbligazioni con le banche;
- repo o repository;
- swap in valuta estera.
In più, può intervenire sul denaro messo in circolazione dalle banche modificando l’intervallo dei tassi di interesse ufficiali in base all’obiettivo di tasso di cassa imposto dalla politica monetaria.
















