Molto prima delle fabbriche e degli uffici, l’Italia era popolata di calafati che impermeabilizzavano le navi, cardatori che preparavano la lana e scribi che redigevano documenti. Oggi questi mestieri sono scomparsi, ma il loro ricordo sopravvive nei cognomi di migliaia di italiani. Lo rivela una ricerca di MyHeritage, piattaforma dedicata alla genealogia, che ha identificato quattordici cognomi italiani ancora presenti nelle anagrafi come diretta testimonianza di professioni medievali ormai estinte. I cognomi ereditari si consolidarono dopo il Concilio di Trento del 1563, con l’introduzione dei registri parrocchiali, e da allora hanno “congelato” incarichi e professioni tipici di una società radicalmente diversa dalla nostra.
I quattordici cognomi individuati coprono l’intera geografia della penisola e i mestieri più diversi. Calafati (Liguria e Toscana) sigillava le navi; Spadafaro (Calabria, Sicilia) forgiava le spade; Siniscalchi (Campania, Calabria) amministrava le corti feudali; Gastaldi (Lombardia, Piemonte) gestiva le terre per conto dei signori longobardi; Bargelli (Firenze, Prato) comandava le guardie cittadine; Camerlenghi (Lombardia, Veneto) controllava le finanze delle corti nobiliari; Speziali (Lombardia, Toscana) vendeva spezie ed erbe medicinali anticipando la farmacia moderna; Acquaroli (Marche, Umbria) gestiva il trasporto dell’acqua nelle comunità rurali; Fornaciari (Emilia-Romagna, Toscana) produceva mattoni e ceramiche nelle fornaci; Bordonaro (Sicilia) fabbricava il bordone, il bastone dei pellegrini; Curatolo (Sicilia) amministrava le tenute agricole del Mezzogiorno; Cardatore (Campania, Puglia) preparava la lana per la filatura; Scribante (Sicilia, Calabria) era lo scriba in un’epoca in cui saper scrivere era privilegio di pochi; Caligari (Lombardia, Veneto), infine, risale addirittura all’antica Roma: produceva le caligae, i sandali militari, e sopravvive nelle varianti Callegari e Caligaris.
Mestieri scomparsi da secoli, ma cognomi ancora vivi nelle anagrafi: l’ultima traccia di un mondo del lavoro che ha contribuito allo sviluppo dell’Italia.

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