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Il tema della tutela ambientale assume, anno dopo anno, sempre più importanza, soprattutto considerando gli effetti catastrofici che il cambiamento climatico sta apportando all’economia e alla vita delle persone. In tal senso assume fondamentale importanza la gestione ambientale nelle città, chiamate in questa fase ad un vero e proprio percorso di transizione ecologica e abbassamento dell’emissione di sostanze inquinanti nell’aria. Analizza proprio quest’ultimo aspetto lo studio “Smart cities e qualità dell’aria. I centri urbani italiani tra crescita sostenibile e buone pratiche di mobilità”, che ha eletto come città italiane green più virtuose Milano, Firenze e Bologna.

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Città green: le migliori sono Milano, Firenze e Bologna

Entrando più nel dettaglio, lo studio – che è condotto da Rome Business School e dal Gruppo Planeta – cerca di far luce su come la pandemia e la guerra in Ucraina, abbiano accelerato la necessità di implementare il passaggio ad un’economia sostenibile. Dalle analisi condotte è emerso che qualcosa in tal senso si sia attivato, anche la strada da percorre è ancora molto lunga.

Il problema più grande per l’Italia è la qualità dell’aria, fortemente compromessa secondo le ultime valutazioni dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA 2022), dall’assenza di significativi interventi nazionali sulla mobilità sostenibile. In tal senso si denotano delle profonde differenze regionali, con il Centro ed il Nord che, rispetto al Sud, si impegnerebbero maggiormente nel portare avanti la prospettiva del green.

Non a caso, nella graduatoria delle 107 smart cities più avviate in Italia troviamo Firenze, Milano, Bologna, seguite dalla capitale Roma. Questo non vuol dire però che vada tutto bene, visto che nel report Mal’Aria (2022) di Legabiente è emerso che delle 102 città analizzate nessuna rientri nei parametri fissati dall’OMS e ci siano delle aree particolarmente preoccupanti come quella di Cremona e Venezia che dovranno ridurre le concentrazioni del 79% per rientrare nei limiti. E ancora, Milano è chiamata ad una riduzione del 74%, Roma 70%, Ferrara 69% e Bologna 66%.