li esperti di ambiente edificato Mark Simon (FAIA, Fellow of the American Institute of Architects), Partner del Centerbrook Architects, Connecticut, e Cathy Jackson, Direttrice della Planning Administration di Yale spiegano la strategia per costruire con un minore impatto ambientale.
Che cos’è una certificazione di bioedilizia?
Una certificazione di bioedilizia verifica che un edificio soddisfi gli standard ambientali, energetici, di salute umana ecc. nella progettazione, costruzione e prestazioni. Simon spiega che le certificazioni disponibili sono in genere supervisionate da organizzazioni non governative. Queste accettano le domande dei team di progetto che vogliono ottenere la certificazione del loro nuovo edificio e vengono quindi pagate per esaminarle e certificarle. Ogni organizzazione che offre certificazioni di bioedilizia si concentra su diversi aspetti della sostenibilità e delinea procedure rigorose che devono essere rispettate in ogni fase della progettazione, costruzione e manutenzione.
Quali sono le certificazioni di bioedilizia più diffuse?
Secondo i nostri esperti, le quattro certificazioni di bioedilizia più comuni sono LEED, WELL, Living Building Challenge ed Energy Star.
- LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è la certificazione più diffusa in tutto il mondo. Offre quattro livelli di certificazione: base, argento, oro e platino. Ogni livello viene assegnato a fronte di requisiti più severi e progressivi che possono aumentare i costi iniziali ma offrono maggiori benefici ambientali e finanziari a lungo termine. “Questa certificazione è completa, presta attenzione a tutti gli elementi della sostenibilità: dall’energia alla qualità dell’aria, all’inquinamento luminoso e acustico, ai trasporti, ai materiali, alla gestione del sito, ecc.”, spiega Simon.
- WELL Building è una certificazione che si concentra sulla salute umana: i suoi standard promuovono un ambiente costruito che possa migliorare il benessere di un utente dell’edificio, la sua salute fisica, mentale ed emotiva. Una certificazione WELL mira a un design che incoraggi il corretto nutrimento, l’esercizio fisico, modelli di sonno salutari, la diversità e la costruzione di comunità, la promozione della stimolazione cognitiva e del benessere emotivo, ecc.
- Living Building Challenge è considerata dagli esperti di Yale la certificazione più impegnativa, poiché richiede che gli edifici siano net positiv in termini di energia, acqua e rifiuti. In altre parole, questa certificazione ha standard per edifici che generano più energia di quella di cui hanno bisogno; inoltre acquisiscono, consumano e riutilizzano la loro acqua in loco e impediscono, attraverso il riciclo, che i loro rifiuti finiscano in una discarica. Jackson spiega che Living Building Challenge utilizza per la certificazione l’immagine di un fiore con petali: “I team di progetto possono prefiggersi e ottenere singoli petali, che sono aspetti specifici del processo di progettazione e costruzione”.
- L’Energy Star Building Certification richiede che gli edifici soddisfino gli standard di efficienza energetica stabiliti dalla U.S. Environmental Protection Agency. Per ottenere questa certificazione, un edificio deve consumare meno energia del 75% di edifici simili a livello nazionale. “La certificazione Energy Star è davvero una misurazione di un nuovo edificio rispetto a tutti gli edifici passati” afferma Simon. “È molto semplice, ma è un obiettivo che spinge le persone a progettare edifici più efficienti dal punto di vista energetico”.
Vantaggi di una certificazione di bioedilizia
Una certificazione di bioedilizia comporta numerosi vantaggi per gli utenti dell’edificio, il team di costruzione e il pianeta, derivanti dalla riduzione del consumo di acqua ed energia, la corretta gestione dei rifiuti e l’uso di materiali da costruzione con un minore impatto ambientale. La salute umana e il comfort sono in genere prioritari all’interno di queste certificazioni, prevedendo servizi ambientali come luce naturale e spazi verdi. Nel lungo periodo, gli sforzi per progettare un edificio più efficiente e confortevole si traducono in un aumento del valore dell’immobile e in un significativo risparmio economico sulle utenze.
“Gli edifici sono anche una parte importante della quantità di carbonio che immettiamo nell’atmosfera, e penso che ci sia una responsabilità personale che gli architetti sentono nel fare la loro parte per combattere il cambiamento climatico”, afferma Jackson, aggiungendo che il raggiungimento di una certificazione verde riduce sostanzialmente le emissioni di gas serra associate a tutte le fasi del progetto.
Oltre ai vantaggi tangibili del rispetto di questi standard rigorosi, Simon descrive “una certificazione come una dichiarazione pubblica che parte della missione personale o istituzionale è quella di essere sostenibili“.
















