Stangata in arrivo sulle bollette di luce e gas nel 2022
Stangata in arrivo sulle bollette di luce e gas nel 2022

È di quasi mille euro l’aumento sulle bollette di elettricità e gas che andrà a ricadere sul capo della famiglia italiana-tipo in regime di maggior tutela, per effetto del boom dei prezzi delle materie prime e della CO2 che negli ultimi mesi ha prodotto il fenomeno del cosiddetto “caro-energia” in Europa. Gli italiani nel 2022 saranno costretti a spendere 2.383 euro complessivi per luce e gas con un incremento di 944 euro rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. E tutto questo malgrado il Governo Draghi abbia cercato di correre ai ripari stanziando interventi per 3,8 miliardi di euro al fine di calmierare i rincari. Fondi destinati al contenimento della bolletta delle famiglie e delle microimprese, allocando 1,8 miliardi di euro alla riduzione degli oneri generali di sistema per l’elettricità e 480 milioni per quelli gas nel prossimo trimestre, oltre a 912 milioni destinati al potenziamento dei bonus sociali. A questo si è aggiunta una riduzione al 5% dell’Iva per le bollette gas.

Impatto “alleggerito” per 29 mln di famiglie e 6 di microimprese

«I nuovi straordinari record al rialzo dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso (quasi raddoppiati nei mercati spot del gas naturale e dell’energia elettrica nel periodo settembre-dicembre 2021) e dei permessi di emissione di CO2, avrebbero portato ad un aumento del 65% della bolletta dell’elettricità e del 59,2% di quella del gas» ha spiegato in una nota l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera) confermando l’annullamento transitorio degli oneri generali di sistema in bolletta e il potenziamento del bonus sociale alle famiglie in difficoltà, in base a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, con cui il Governo ha stanziato le risorse necessarie agli interventi, consentendo con ciò di alleggerire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese. Malgrado gli interventi, tuttavia, a partire dal 1° gennaio l’aumento per la famiglia tipo in tutela sarà comunque del +55% per la bolletta dell’elettricità e del +41,8% per quella del gas per il primo trimestre del 2022. Tradotto in soldoni, per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1° aprile 2021 e il 31 marzo 2022) sarà di circa 823 euro, con una variazione del +68% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2020 – 31 marzo 2021), corrispondente a un incremento di circa 334 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1560 euro, con una variazione del +64% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un incremento di circa 610 euro/anno.

Per chi è più in difficoltà bonus sociali e possibilità di rateizzare

Tuttavia, fa sapere l’Arera, per 2,5 milioni di nuclei familiari aventi diritto, in base all’ISEE, ai bonus socialiper l’elettricità e per 1,4 milioni che fruiscono del bonus gas, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente compensati: gli importi definiti per il prossimo trimestre, grazie alle risorse messe a disposizione dalla legge Bilancio, consentono, alle famiglie in condizioni di difficoltà di proteggersi dall’incremento. L’Autorità, infatti, ha potenziato i bonus che, per il solo primo trimestre 2022, sosterranno le famiglie in difficoltà con circa 600 euro: 200 euro per l’elettricità (famiglia con 3-4 componenti) e 400 euro per il gas (famiglia fino a 4 componenti, con riscaldamento a gas in zona climatica D). Come previsto dalla manovra approvata oggi invia definitiva dalla Camera dei Deputati, Arera, per i clienti domestici che dovessero trovarsi in condizioni di morosità, ha definito le modalità di rateizzazione delle bollette di elettricità e gas emesse da gennaio ad aprile 2022, per un periodo massimo di 10 mesi e senza interessi. Per il sistema di rateizzazione è previsto un fondo di 1 miliardo di euro, con un meccanismo di anticipo alla filiera elettrica da attuarsi con la Csea, la Cassa per i servizi energetici e ambientali.

Besseghini: «Serve la responsabilità dei consumatori»

«Siamo in presenza di una situazione assolutamente eccezionale – ha dichiarato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini – Anche Arera cerca di dare il proprio contributo sfruttando le limitate leve disponibili delle bollette e lo strumento dei bonus sociali elettricità e gas. Come già avvenuto nella fase del lockdown, sarà determinante l’azione responsabile dei consumatori. Il risparmio energetico è uno strumento cui guardare con attenzione, ma serve anche la solidarietà tra consumatori, che si esprime anche nella puntualità dei pagamenti per chi ne ha la possibilità. Siamo coscienti che parti importanti della società si trovano oggi di fronte a difficoltà pesanti e inattese, Arera sta valutando modifiche a quella parte di regolazione che normalmente si applica alle fasi ordinarie, adeguandola – coerentemente con il proprio mandato istitutivo – ad una situazione che non ha precedenti».

Prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso aumentato del 400%

Arera ha confermato quindi che «gli aumenti delle bollette riflettono il trend di forte crescita delle quotazioni internazionali delle materie prime energetiche e del prezzo della CO2». In particolare, il prezzo spot del gas naturale al TTF (il mercato di riferimento europeo per il gas naturale) è aumentato, da gennaio a dicembre di quest’anno, di quasi il 500% (da 21 a 120 €/MWh nei valori medi mensili); nello stesso periodo, il prezzo della CO2 è più che raddoppiato (da 33 a 79 €/tCO2). La crescita marcata dei costi del combustibile e della CO2 si è riflessa, quindi, nel prezzo dell’energia elettrica all’ingrosso (PUN) che, nello stesso periodo, è aumentato di quasi il 400% (da 61 a 288 €/MWh nei valori medi mensili). Analoghe ripercussioni sui prezzi per i consumatori finali si sono registrate in tutta Europa. «Con riferimento al primo trimestre 2022, i prezzi a termine rilevati nel mese dicembre non segnalano ancora un’inversione di tendenza, attestandosi per il gas naturale intorno ai 118 €/MWh e per l’energia elettrica intorno ai 300 €/MWh» ha rilevato ancora l’Autorità.