Commissario europeo

Niente a che vedere con i salotti dei post comunisti ben frequentati da donne belle e banchieri, imprenditori, scrittori, volti tv. Laddove ieri c’erano le signore della mondanità rossa pronte ad invitare i D’Alema e i Bertinotti, oggi ci sono mondanità meno strutturali. Cenette sparse qua e là, occasioni conviviali perlopiù organizzate al ristorante e non a casa perché si sa, i salotti damascati ormai sono vintage e li trovi solo nelle case parioline dove si apparecchia ancora con sottotovaglie e crinoline.

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Giorgia Meloni, perennemente in giro per obblighi istituzionali, non è mai stata una persona mondana. Racconta chi la conosce bene che anche vederla fuori a mangiare una pizza negli anni scorsi era una fantastica eccezione. Oggi, men che meno: le vacanze fatte a Ceglie in una masseria fortificata come una galera, inaccessibile se non alla sua famiglia e agli amici stretti; e, prima di agosto, un week end a Bolgheri con il vice premier Matteo Salvini e la sua fidanzata Francesca Verdini, impeccabile padrona di casa alla Farnesina dove riceve solo gli intimi e sempre in modo soave, bei fiori, buona cucina, ottimi vini.

Case poco, però, per le serate nell’era del governo di centro destra, mentre trionfano i ristoranti preferibilmente a due passi da Chigi. Va forte Diandra, boutique della cucina romana in via del Leoncino, total white, peonie candide e champagne per iniziare insieme al pesce crudo e al pane sardo con pomodori freschi dell’orto della famiglia Turnu. Diandra è lady Placidi, la splendida consorte di Francesco Turnu, uno dei più brillanti imprenditori della ristorazione romana, già modella e mamma di Ginevra, 5 anni. Da lei una folta schiera di ministri, da Peppe Valditara a Roberto Calderoli, Matteo Piantedosi ma anche Francesca Fagnani, la “Belva” più brava della tv, ormai habituée sia con la zia che con il compagno Chicco Mentana. Altro indirizzo top è il Bulgari di piazza Augusto Imperatore dove Maite Carpio ha festeggiato il successo del suo docufilm Rai su Lucio Battisti insieme a molti vip a cominciare da un effervescente Aurelio de Laurentis.

Frequentatissimo il solito Zuma a palazzo Fendi dove si è fatto notare il multimiliardario Bernard Arnault detto Bea’, uno degli uomini più ricchi al mondo (al netto delle magnificenze che possiede nella stessa Roma caput mundi!).

Ma i capi di Stato e la stessa Meloni hanno una unica location per le occasioni veramente importanti: è il Grand Hotel Parco dei Principi, a villa Borghese, un cinque stelle extra lusso dove funziona fino ad autunno inoltrato una sontuosa piscina esterna con ristorante affacciato nel verde e nella bellezza della Roma pariolina. Qui, il manager Daniele Saladini, un elegantissimo signore toscano che sa come stare nel (bel) mondo, riceve tutti in modo perfetto e assicura privacy assoluta.

Ci puoi trovare Celebs di Hollywood ma anche star di casa nostra come Pamela Prati, Barbara d’Urso, Alfonso Signorini, Claudio Santamaria e Francesca Barra e la splendida Michela Quattrociocche, fidanzata con il giovane imprenditore Gio’ Naldi. Coppia bellissima e assai discreta tanto che si confonde con i clienti e non tutti sanno che Giovanni è il figlio del proprietario Roberto Naldi. La classe non è mai acqua, semmai è champagne. Prosit