Sbaglia chi pensa che l’intelligenza artificiale sia un fenomeno, per quanto dirompente, circoscritto ad alcune applicazioni come il riconoscimento facciale o la creazione di assistenti virtuali in grado di dialogare con l’essere umano. L’A.I., senza scendere in dettagli, è un insieme di tecnologie e di tecniche che possono migliorare le prestazioni di qualsiasi sistema digitale, e come tale viene utilizzato e interpretato dalle aziende più innovative in modo pervasivo. “Pezzi” di intelligenza artificiale vengono inseriti nei sistemi di produzione, di logistica, di analisi dei dati. Insomma, non c’è un limite alla sua applicazione e non c’è un solo modo di vederne i benefici. Lenovo, ad esempio, ha interpretato questa nuova opportunità declinandola secondo la sua filosofia, che vede il cliente al centro di tutti i processi aziendali. La multinazionale è ovviamente in prima linea, perché produce e vende sia i dispositivi che vengono utilizzati dall’uomo per interagire con i sistemi digitali (smartphone, tablet e personal computer) sia quelli dove vengono elaborate le grandi moli di dati che alimentano le applicazioni di intelligenza artificiale (i componenti dei grandi data center, come i server).Ma Lenovo utilizza le nuove tecniche di programmazione anche e soprattutto per rendere più efficienti i propri processi interni, generando valore e migliorando l’esperienza dei clienti.
Lenovo utilizza l’intelligenza artificiale anche per trasformare il servizio clienti con chatbot e assistenti virtuali
«Stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale», ha detto Arthur Hu, Cio di Lenovo, «per trasformare il servizio clienti con chatbot e assistenti virtuali, una modalità di dialogo che rappresenta una quota sempre più significativa del nostro volume di attività di assistenza. L’elaborazione del linguaggio naturale in più lingue e la costruzione di grafici della conoscenza (che permettono di rappresentare in modo efficace le nozioni necessarie a risolvere i problemi tecnici) aiutano a migliorare la soddisfazione del cliente e ad aumentare la nostra efficienza. Stiamo anche utilizzando tecniche di analytics per identificare le cause alla base di guasti ripetuti, in modo da poter diagnosticare i problemi più frequenti correggendoli in modo preciso e veloce appena si presentano. E questi sono solo due esempi di applicazione delle tecniche di intelligenza artificiale studiate per servire meglio i clienti».Lenovo sta anche utilizzando l’apprendimento automatico per sviluppare modelli predittivi della del mercato dei personal computer. L’intelligenza artificiale aiuta a gestire questi scenari molto complessi in cui si dispone di grandi quantità di dati strutturati e non strutturati, come ad esempio gli ordini di vendita, le informazioni di marketing e promozioni, le condizioni meteorologiche, la stagionalità, i lanci di nuovi prodotti, oltre ovviamente alla valanga di dati che arriva dai social media. «La cosa bella dei modelli di machine learning (una delle tecniche di intelligenza artificiale)», dice Arthur Hu, «è che una volta progettati, auto-apprendono e diventano più efficienti nel tempo, un fenomeno che stiamo già toccando con mano: l’accuratezza delle nostre previsioni è già migliorata del 10% da quando li applichiamo. Li stiamo anche utilizzando», continua il Cio della multinazionale, «per prevedere la domanda dei componenti che acquistiamo e utilizziamo nei nostri prodotti, il che ci aiuta a consolidare gli ordini e a promuovere l’efficienza. Usiamo anche le simulazioni per gestire in modo migliore e più accurato il nostro magazzino. Gestire in modo più efficace ed efficiente la nostra supply chain ci consente di consegnare il prodotto giusto per ciascun cliente il più rapidamente possibile».
















