Medicina e chirurgia estetica sembrano essere settori immuni da ogni possibile recessione economica. Se in altri ambiti, infatti, si tende a limitare spese e uscite di denaro considerate non indispensabili, prendersi cura di sé stessi e apparire sempre giovani è diventata quasi una necessità.
La chirurgia non mira più a cambiare i connotati, ma a correggere alcuni difetti fisici restituendo un risultato naturale
La grande novità rispetto al passato è il ruolo sempre più attivo da parte degli uomini: da semplici spettatori (o accompagnatori di mogli e figlie) a utilizzatori attivi ed esigenti. Ciò che colpisce maggiormente è che i maschi (ma vale anche per le loro compagne) si rivolgono al chirurgo e al medico estetico non solo per correggere quelli che considerano dei difetti (in particolare la riduzione dell’adiposità addominale e dei fianchi, o un’eccessiva evidenza della mammella a livello pettorale o per la caduta dei capelli) ma, soprattutto, per prevenire. E il risultato deve essere, tassativamente, naturale.

Dall’epilazione ai trattamenti anti-aging, passando per botulino e fili di sostegno: ecco i trattamenti più richiesti dagli uomini
Una conferma arriva dai dati dell’Osservatorio permanente del Congresso di Medicina Estetica Agorà, che si svolge ogni anno a fine ottobre a Milano, in cui emerge una nuova esigenza che non ha nulla a che vedere con la vanità, ma rileva la necessità di affrontare lo scorrere del tempo nel miglior modo possibile. «Al riguardo – spiega Alberto Massirone, presidente del Congresso e direttore della scuola omonima – un recente articolo scientifico, pubblicato su una nota rivista internazionale, conferma come le procedure minimamente invasive riducano la negativa percezione del sé per un beneficio psicosociale e generale di qualità di vita, scopo intrinseco della Medicina Estetica. Un desiderio, questo, ormai fondamentale anche per gli uomini che sempre più frequentemente si prendono cura del proprio aspetto fisico con trattamenti antiaging a differenza dei Millennials, sempre attenti all’immagine, che puntano invece per il 56% all’epilazione laser, ai trattamenti per combattere l’acne e a piani alimentari personalizzati. Proprio il desiderio dei giovani e giovanissimi di superare il “complesso dei selfie”, è un tema estremamente attuale in cui anche la letteratura sta ponendo molta attenzione».

Il lifting in pausa pranzo
In Argentina sta diventando un vero e proprio must! Si tratta di una terapia rapida, poco invasiva e dai costi contenuti. – Il ‘lunchtime lift’ è un trattamento antiage che consiste nel posizionare dei sottilissimi fili in polidiossanone (Pdo) montati su aghi molto piccoli e sottili nel derma, facilitando il riposizionamento parziale della pelle cadente. “Non si tratta di un vero e proprio lifting – afferma la dottoressa Patricia Frisari, vice presidente della Società Argentina di Medicina Estetica (SOARME) – ma di una procedura più discreta che garantisce tuttavia di ritrovare la compattezza della pelle nella zona trattata”. Il riassorbimento lento (circa 180 giorni) e una lunga tenuta, ne garantiscono i risultati.

















