Amazon Care chiude telemedicina

Amazon chiude il suo servizio di telemedicina, Amazon Care, andando così a porre fine ad un ambizioso progetto che l’azienda statunitense aveva messo in atto. Non si tratta, tuttavia, di un abbandono degli obiettivi, ma di una semplice variazione della strategia al fine di migliorare la propria posizione nel settore sanitario statunitense che ha un valore di 4 trilioni di dollari. Cerchiamo di capire meglio, dunque, cosa sta succedendo.

Amazon chiude la telemedicina di Care

L’idea iniziale di Amazon Care era quella di consentire ai clienti di avere, su richiesta, un medico, infermiere o altro operatore sanitario 24 ore su 24. Come ammesso da Neil Lindsay, capo di Amazon Health Services, non si trattava della “soluzione (giusta, ndr) a lungo termine ” . “Questa decisione – ha aggiunto Lindsay in un promemoria inviato allo staff di Amazon Care – non è stata presa alla leggera ed è diventata chiara solo dopo molti mesi di attenta considerazione. Sebbene i nostri membri iscritti abbiano amato molti aspetti di Amazon Care, non è un’offerta abbastanza completa per i grandi clienti aziendali a cui ci siamo rivolti”.

La decisione di Amazon di chiudere il proprio servizio di telemedicina arriva dopo che di recente è stata acquistata One Medical e la sua vasta rete di fornitori di cure primarie. L’investimento era costato 3,9 miliardi di dollari ed ha rappresentato il più grande accordo nel settore sanitario siglato dal colosso statunitense delle vendita online.

Sul punto si è espressa anche Christina Farr, investitrice di tecnologia sanitaria presso Omers Ventures: “One Medical ha già tutti i contratti e si occupa di telemedicina. Aveva senso per Amazon acquisire una rete esistente. Il reclutamento dei medici è davvero difficile, la costruzione di contratti assicurativi è davvero difficile, la costruzione di relazioni con i datori di lavoro è davvero difficile. Tutte queste cose – ha concluso – richiedono molto tempo e One Medical era disponibile per l’acquisto”.