Un tempo l’aeroporto, per dirla alla Marc Augè, era un non-luogo: una semplice e fredda zona di transito per le partenze e gli arrivi, dove il più delle volte ci si annoiava in attesa del proprio imbarco. Negli ultimi decenni, complice l’aumento esponenziale dei viaggiatori sulle tratte nazionali e internazionali, le aerostazioni si sono trasformate radicalmente: oggi accolgono i passeggeri intrattenendoli piacevolmente con spazi dedicati all’arte, alla cultura, all’informazione, persino al riposo in apposite cabine room, dopo aver goduto magari di un’eccellente offerta gastronomica. Il numero delle persone che si spostano in aereo per lavoro, per necessità o per piacere, del resto, cresce a ritmi costanti. Solo in Italia, nel primo trimestre 2017, secondo i dati Enac, sono stati 33.315.564 i passeggeri trasportati e oltre 275 mila i movimenti tra tutti i 42 scali nazionali. «La sfida principale che i gestori stanno affrontando è quella di trasformare gli ambienti aeroportuali in superluoghi o addirittura iperluoghi», spiega Maria Teresa Bocchetti, Segretario Generale di Assaeroporti, Associazione Italiana Gestori Aeroporti, che assiste da vicino a queste trasformazioni.
Da fredde zone di transito a luoghi di intrattenimento sempre più cool: così si sono trasformate le aerostazioni negli ultimi 30 anni
«I protagonisti delle gestioni dei nostri scali – aggiunge Bocchetti – mostrano un interesse sempre maggiore alla qualità e alla identità dello spazio che amministrano, spazio che in passato è stato invece scarsamente connotato in senso identitario, storico e relazionale». L’attesa per i viaggi diventa insomma il piacere di vivere un’esperienza. Mostre d’arte e fotografiche, concerti di musica live, lezioni di inglese, tour guidati, intrattenimento leggero: pere rendere piacevole l’attesa per l’imbarco c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Quella di Bologna, ad esempio, si sta connotando come l’aerostazione della cultura e quest’anno dà il via al “Marconi Music Festival”, con la direzione artistica di Emilia Romagna Festival. Sei appuntamenti musicali fino al 21 dicembre. Palco d’eccezione: la Marconi Business Lounge situata al primo piano del terminal passeggeri. È qui che, tra gli altri, nel prossimo ottobre, si esibirà Danilo Rea, talento autentico del jazz internazionale. All’Aeroporto “Caselle” di Torino si sono ingegnati a mettere un pianoforte a disposizione di tutti, mentre cantanti e musicisti del Teatro Regio si esibiscono periodicamente in concerti. Si chiama invece #destinazioneclassica il progetto del “Fontanarossa” di Catania: quattro mini concerti live, dall’1 al 13 agosto, con un “programma di sala” ispirato alle rotte dei voli in partenza, quindi Bach e Beethoven per le città tedesche; Mozart per Vienna; Debussy per la Francia; Chopin per la Polonia. Ma non solo. Per gli appassionati d’arte, l’aerostazione della città siciliana ha predisposto un Cultural Gate, uno spazio multimediale allestito nell’area arrivi dove si può avere un primo approccio con l’immenso patrimonio archeologico della più grande isola del Mediterraneo. Oltre a visionare ricostruzioni virtuali e copie fedeli di reperti realizzate con la stampa 3D – come il busto di Persefone del III° sec. a. C., il cui originale è esposto nel Museo di Aidone di Enna – si può usare l’app Digitaly che consente, indossando degli “oculus” (occhiali dotati di sensori digitali) di esplorare virtualmente le meraviglie della regione. Chi, invece, ama l’arte contemporanea troverà al Marco Polo di Venezia il suo hub perfetto. Con cadenza periodica, nello scalo del capoluogo veneto vengono esposte, infatti, installazioni come “Nuoto d’Aria”: 70 pesci “volanti” realizzati con preziosi velluti veneziani e lasciati sospesi nella capriata che sovrasta la grande vetrata del terminal lagunare.
Pranzo con vista sulla pista
Anche le proposte gastronomiche si fanno sempre più sofisticate. Il toast mangiato a strangoloni in piedi al bancone del bar, tra un volo e la coincidenza, è ormai roba da secolo scorso. Oggi vale davvero la pena arrivare in aeroporto parecchie ore prima dell’imbarco, anche solo per provare l’esperienza di un delizioso pranzo a bordo pista. A Milano Linate è diventata un’istituzione il Michelangelo Restaurant: un raffinato locale esterno ai gate. Dalle vetrate lo sguardo spazia sulle corsie di rullaggio. Atmosfera informale, design minimal, cucina a vista, quadri e stampe alle pareti a rotazione come in una galleria d’arte e poi i piatti “d’autore” firmati dallo chef Michelangelo Citino. Chi va sempre di fretta ma non vuole per questo rinunciare al gusto, può rifarsi con il “Panino Upstream”, la cui ricetta, messa a punto sempre da Citino, prevede soli cinque ingredienti: pane agli agrumi, salmone Upstream (l’unico salmone affumicato proveniente dalle Isole Far Oer presente in Italia) cetriolo, panna agra e menta fresca. Oltre che a Linate, si trova a Malpensa e Fiumicino ed è riconoscibile al banco per il suo caratteristico packaging nero e argento. L’offerta culinaria d’eccezione non fa difetto nemmeno al Leonardo da Vinci di Roma nella nuova Area Internazionale “E”. Zona ampia e attrezzata – l’insieme delle pavimentazioni interne è pari a 132mila mq, l’equivalente di 20 campi da calcio – al suo interno ospita la “Piazza del Made in Italy” con ben dieci ristoranti, che propongono menù differenziati: dall’asiatico al burger gourmet, per soddisfare le esigenze di un target internazionale.
Lezioni di inglese e riposini smart
E quelli che preferiscono lo svago? Tranquilli, gli aeroporti hanno pensato anche a loro. Al “Mario Mameli” di Cagliari ci si può intrattenere giocando a uno dei due biliardini rossoblù posizionati a pochi metri dallo Store ufficiale del Cagliari Calcio. Destinato ai più piccoli – che rappresentano circa il 20% dei passeggeri in partenza – è il Globo Kids Lounge dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi: uno spazio divertimento super attrezzato, con il Baby Labirinto della linea Legnoland, il cavallo a dondolo, le Mattonelle Multicolor. Tra le altre cose curiose in cui ci si imbatte oggi viaggiando tra un aeroporto e l’altro, ci sono le lezioni gratuite di inglese pratico all’aeroporto di Venezia e la postazione di BookCrossing al Caselle di Torino, con oltre cento titoli a disposizione.
Gli aeroporti di napoli e orio offrono ai viaggiatori capsule e moduli abitativi, per un sonno ristoratore tra un volo e l’altro
Chi vuole può lasciare un libro e prenderne in cambio un altro da portare con sé durante il volo, facendo viaggiare la letteratura di destinazione in destinazione. Se infine, prima di partire si vuole semplicemente riposare, ecco che Napoli Capodichino offre una soluzione confortevole. BenBo Bed&Boarding: capsule delle dimensioni di 4 mq dotate di tutti i comfort, tra cui un multimedia touch screen con info voli e sveglia. I prezzi? 8 euro la prima ora e 7 euro dalla seconda ora in poi. Privacy assoluta anche all’aeroporto di Orio al Serio (Bg) con moduli abitativi, “zzzleepandgo”, riconducibili a quelli dei vagoni letto, ma in forma decisamente più ergonomica e confortevole. Le lenzuola si cambiano in automatico all’arrivo di un nuovo ospite e l’abitacolo è ogni volta igienizzato e profumato. Un servizio ideale soprattutto per chi ha prenotato all’alba. Pure all’estero seguono la scia. Nella Crown Lounge di Amsterdam Schiphol esiste una zona deep rest di assoluto silenzio per un riposino “al volo”.
PIACERI ESCLUSIVI OLTRECONFINE
Numerose sono le compagnie aeree che propongono servizi esclusivi per “riempire” il tempo trascorso in aeroporto. La compagnia Turkish Airlines offre un tour gratuito dei monumenti più belli di Istanbul, dalla Moschea Blu al Palazzo Topkapı, fino al Gran Bazar per fare shopping. Bisogna avere almeno un’attesa di sei ore. Air France, per i voli intercontinentali dà la possibilità di prenotare massaggi di ogni tipo, nella SPA Clarins, durante la permanenza nelle lounge di Parigi. Tap Portugal mette a disposizione l’edicola digitale, dalla quale è possibile scaricare gratuitamente riviste e giornali anche in italiano direttamente sul proprio tablet o smartphone, da leggere subito o offline una volta a bordo. Il download è attivo una volta effettuato il check-in. Infine, Air Transat ha una nuova installazione multimediale che permette ai viaggiatori di esplorare l’universo con contenuti interattivi. Si può volare sopra Londra o Parigi illuminate di notte o contemplare l’Oceano.
















