Per sapere cosa accade nella propria azienda oggi c’è il Tg aziendale, come quello realizzat dal gruppo di comunicazione di Acea, la multiutility romana, che ha allestito un vero e proprio telegiornale, ideato e sviluppato interamente dal gruppo della Comunicazione di Acea come vetrina informativa delle attività, dei progetti e delle iniziative del gruppo. Il nuovo format ha l’obiettivo di dare voce a manager e dipendenti, con un occhio però sempre rivolto all’attualità. La scelta è stata quella di utilizzare una modalità vivace e coinvolgente anche nella scelta delle grafiche, dei layout dei titoli al montaggio snello e in linea con i maggiori format di informazione nazionale. L’intenzione è quella di usare un linguaggio che esca dalla comunicazione solo per i dipendenti, ma anche per rivolgersi all’esterno, in primis a stakeholders.

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Il Tg è accessibile  non solo ai dipendenti

Il format permette di comunicare i business e i progetti, stando sempre al passo con quello che accade nel mondo, in merito alla tematiche di  cui si occupa la multiutility. Diventa così possibile comunicare i business e i progetti, stando sempre al passo con quello che accade nel mondo, soprattutto  riguardo le tematiche di stretta pertinenza della società. Sono previsti anche focus dedicati, speciali particolari. Il tg ha cominciato le trasmissioni il 1°ottobre 2021 e ha avuto una cadenza settimanale sull’intranet del gruppo. Dal dicembre 2021 è veicolato anche su youtube e sul sito web del Gruppo. Il lavoro di redazione è coordinato dai team di Press Office e Multimedia  Identity della funzione comunicazione di Acea, che grazie al supporto dell’agenzia esterna di comunicazione FormatLab, per la parte di montaggio e post produzione, riesce a garantire ogni settimana un’edizione confezionata e in linea con gli standard dei Tg dei principali canali televisivi.

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Anche per questo Acea ha ottenuto poco  tempo fa il riconoscimento “Best in Media Communication”, consegnato al team nel corso della terza convention Bic, che è dedicata a celebrare i migliori team di comunicazione. La convention è stata intitolata al tema “Working Togheter, Restoring Trust”, per valorizzare il percorso della comunicazione italiana “verso una transizione narrativa, per una comunicazione responsabile”.

Nel corso della serata lo scrittore ed esperto di comunicazione, che ha presentato la manifestazione, ha sottolineato il valore delle parole citando una risposta data da Martin Luther King Junior, considerato il re del public speaking negli Usa, a chi gli chiedeva perché le sue parole avessero tanto seguito. «Ero bambino e a cena, attorno al tavolo, tutte le sere ascoltavamo il blues. Quella sera mio padre rientrò con sul viso un’espressione diversa. CI disse che anche la preghiera sarebbe stata diversa. Bessie Smith, la cantante blues che ascoltavamo tutte le sere aveva avuto un incidente. Avrebbe avuto bisogno di una trasfusione, ma le era stata negata in ben quattro ospedali, perché lei era di colore. E così era morta. Io ogni volta che cerco le parole, non lo faccio solo per parlare, per me è come se fossi davanti a Bessie, una donna lasciata morire perché nessuno l’ha aiutata».

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