
Esaminando i dati sul mercato del lavoro possiamo trarre tre conclusioni principali. Da un lato, l’industria dei servizi continua ad andare bene, con una forte creazione di posti di lavoro non solo nel settore retail ma anche del tempo libero e dell’ospitalità. Preoccupa maggiormente il manifatturiero che continua a soffrire, con la perdita di 12.000 posti di lavoro.
Nel complesso, l’aumento dell’occupazione netta dell’ultimo trimestre è stato pari a 185 mila posti di lavoro, un numero rispettabile. Un secondo punto è che la crescita salariale di dicembre è stata più debole, inferiore al 3% di crescita annua. Le pressioni salariali rimangono contenute.
Un terzo punto è il fatto che il tasso di disoccupazione U3 rimane ai minimi di 50 anni, mentre il più ampio tasso di disoccupazione su base U6 – che comprende i lavoratori scoraggiati – è sceso solo al 6,7% (-0,2 pt), un minimo storico. Il mercato del lavoro statunitense resta in condizioni stellari. La pressione al rialzo dei prezzi rimane assente, per il momento.
















