Il settore delle Utilities – aziende distributrici di prodotti e servizi primari: gas, elettricità, acqua – è tra i meno volatili e, sebbene sia per definizione difensivo e caratterizzato da dividendi elevati, il settore è emerso come una scommessa sull’ecosistema dell’intelligenza artificiale (AI), grazie alla crescente domanda di elettricità legata all’AI e al boom dei data center. Dal punto di vista industriale, il settore è molto eterogeneo, comprendendo aziende che spaziano dalle energie rinnovabili alle reti energetiche, dai produttori di energia ai servizi idrici e ai player integrati. Tuttavia, la dispersione dei rendimenti azionari all’interno del settore è moderata. Tutti i titoli del settore presentano un beta di mercato inferiore a 1 (rispetto allo STOXX Europe 600) e il beta medio è pari a 0,5. Da un punto di vista statistico, quindi, è più omogeneo di quanto sembri. Inoltre, la crescita composta degli utili negli ultimi cinque anni è stata piuttosto sostenuta, nonostante il settore sia tradizionalmente considerato a bassa crescita.

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Tra i titoli più raccomandati sono EDP, E.ON, Elia, National Grid e Engie, mentre Iberdrola, Enel e RWE restano anch’essi forti convinzioni. I meno preferiti sono Hidroelectrica, CEZ e Fortum (link al report).

Secondo un recente rapporto di McKinsey, i data center richiederanno investimenti in capitale (capex) per 6,7 trilioni di dollari a livello mondiale entro il 2030 per tenere il passo con la domanda di potenza di calcolo. I settori immobiliare, delle costruzioni e delle utilities beneficeranno quindi degli effetti collaterali dell’adozione esponenziale dell’AI. Il forte aumento della domanda di elettricità da parte dei data center dovrebbe sostenere la crescita dell’uso di energia elettrica nel medio termine, ma solleva anche preoccupazioni per la pressione sui prezzi dell’elettricità. Tuttavia, l’ultimo rapporto dell’IEA afferma che il problema non è imminente: la domanda globale di elettricità dovrebbe aumentare del 3,7% annuo nel 2026, in calo rispetto al 4,4% dello scorso anno, ma comunque uno dei tassi di crescita più elevati dell’ultimo decennio.