Può una startup – intesa nel senso proprio di società appena avviata – avere un obiettivo di fatturato che oscilla tra i 350 e i 450 milioni di euro nei prossimi anni? Può, se ha come fondatori il gruppo LVMH e Marcolin. Il primo non ha bisogno di presentazioni, grazie a un fatturato record da 42,64 miliardi di euro nel 2017. L’altro ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più preminente nel comparto dell’occhialeria portando il proprio fatturato in cinque anni da 203 a 470 milioni di euro (e nel 2018 si dovrebbe arrivare intorno al mezzo miliardo). LVMH e Marcolin hanno creato una joint venture di cui la casa francese detiene il 51% per la realizzazione di Thélios, un nuovo brand nel settore dell’occhialeria che produrrà a Longarone, grazie a uno stabilimento realizzato in tempi “cinesi” (poco più di otto mesi). All’interno della nuova fabbrica lavoreranno oltre 100 persone, e il personale a livello mondiale dovrebbe arrivare a 300 unità entro la fine dell’anno. L’obiettivo è di produrre 1,5 milioni di pezzi all’anno, ma la speranza è di raggiungere rapidamente i 4,5 milioni grazie a un ampliamento del sito prodouttivo e allo “scippo” della licenza di Dior a Safilo nei prossimi due anni. L’attività è iniziata a dicembre 2017, con le prime consegne effettuate già a gennaio di quest’anno. Per ora la jv vende il marchio Celine, che sarà poi seguito da Loewe nella seconda metà del 2018 e da Fred, che dovrebbe essere commercializzato entro dicembre. Thélios può contare su un patrimonio genetico forte, grazie alle strategie dei due soci. È il caso di Tom Ford, con cui Marcolin ha potuto definitivamente svoltare ottenendo la licenza per produrre gli occhiali del brand americano. O degli investimenti che l’azienda francese ha effettuato in Italia: più di 600 milioni all’anno negli ultimi cinque, passando da 5 siti produttivi a 23.
Scopri in esclusiva le news più rilevanti direttamente nella tua casella di posta elettronica.
















