Telepass torna al centro del risiko della mobilità: sul tavolo non c’è più soltanto l’uscita di Partners Group, ma la possibilità, come riporta Il Corriere, di una vendita dell’intero capitale. Il fondo svizzero, che da mesi sta cercando un compratore per la propria quota del 49%, si è scontrato con un messaggio molto chiaro arrivato dai primi contatti di mercato: una minoranza non basta. Chi è interessato vorrebbe una partecipazione in grado di garantire il controllo della società. E questo, inevitabilmente, sposta l’attenzione sul restante 51% oggi in mano a Mundys.
La partita
È qui che la partita cambierebbe passo. Perché l’operazione diventerebbe appetibile davvero soltanto se anche Mundys accettasse di rientrare nel perimetro della cessione, trasformando un’uscita “parziale” in un passaggio di mano completo. Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano, davanti a un’offerta robusta la holding della famiglia Benetton potrebbe valutare l’ipotesi di separarsi da Telepass: un asset importante per visibilità e posizionamento, ma che vale poco più del 2% dell’Ebitda del gruppo.
Chi guarda al dossier
Sul dossier si sarebbero affacciati diversi operatori finanziari: Advent, Warburg Pincus e Brookfield. Ma non ci sono solo i fondi. Tra i potenziali interessati compare anche Via Verde, società portoghese dei pagamenti e servizi per la mobilità, parte del gruppo Brisa, che ha tra i suoi azionisti anche il fondo pensione olandese APG. Una presenza che rende l’operazione ancora più interessante, perché introduce una possibile logica industriale e non esclusivamente finanziaria. Quanto al prezzo, le stime che circolano collocano la valutazione di Telepass intorno ai 3,5 miliardi: una cifra che tiene insieme la forza del marchio, la leadership domestica e la trasformazione dell’azienda in piattaforma di servizi.
I numeri che sostengono la storia
Partners Group è entrata nel capitale nel 2021, pagando poco più di un miliardo per il 49%. Da allora Telepass – guidata dall’amministratore delegato Luca Luciani – ha accelerato sul perimetro dell’offerta e sui ricavi. Il 2024 si è chiuso con 436 milioni di fatturato, mentre per il 2025 la traiettoria indicata è oltre 500 milioni, con un margine operativo lordonell’ordine dei 300 milioni. Sul fronte commerciale, la base utenti resta un punto di forza: oltre 6 milioni di clienti in Italia tra auto e mezzi pesanti, con una quota di mercato superiore al 90%. E c’è un altro elemento che pesa nelle valutazioni: Telepass non è solo Italia, perché risulta attiva con i propri servizi in altri 20 Paesi europei.
Cosa resta a Mundys se Telepass esce
Se la vendita del 100% dovesse andare in porto, Mundys continuerebbe a ruotare attorno alle sue partecipazioni più strategiche: il 50% di Abertis e la quasi totalità di Aeroporti di Roma. Nell’azionariato del gruppo figurano Blackstonecon il 37,8%, Fondazione CRT con il 5,2% ed Edizione con il 57%, che di recente ha anche avviato una nuova iniziativa nel risparmio gestito con il polo 21 Next.
















