Ottobre ha visto un exploit degli utili, che hanno generalmente dato buoni buoni risultati, segno di un mondo che sta tornando ad una pseudo-normalità. Nonostante però le riaperture varie e i primi frutti della battaglia al Covid, le aziende devono ancora affrontare i problemi legati alla catena di approvvigionamento e all’inflazione.
Tra i titoli che hanno registrato le migliori performance nel corso del mese Microsoft, Intuit, fornitore leader di software finanziari e di servizi di contabilità alle piccole imprese, e Alibaba, la più grande piattaforma di e-commerce in Cina. «Ancora una volta», commenta Alexandre Narboni, gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest (nella foto sotto), 
Viceversa hanno visto un calo della performance Visa, Hoya, produttore di substrati per semiconduttori, e Facebook. «Visa è in calo, nonostante i discreti risultati pubblicati, a causa dei timori riguardanti l’andamento dei consumi e la concorrenza delle fintech», spiega Narboni. «I risultati pubblicati da Hoya sono stati ampiamente in linea con le stime di consenso, anche se le previsioni e i commenti della società per il secondo semestre sono stati considerati deludenti. Facebook (rinominato ‘Meta’) non si è dimostrato all’altezza delle stime del consenso, registrando una crescita dei ricavi pubblicitari del 32% invece del previsto +35%».
Nel campo della biomedica ha avuto buoni risultati Alcon, società leader nel settore dell’oftalmologia chirurgica e della cura della vista, che offre dei prodotti che svolgono un ruolo importante dato l’invecchiamento della popolazione e la crescente prevalenza di disturbi oculari, equivalenti a un costo di oltre 100 miliardi di dollari all’anno. «Viceversa», conclude il gestore, «la multinazionale di tecnologia medica Becton Dickinson ha subito un rallentamento della crescita, un calo della qualità e difficoltà dovute ai costi delle materie prime».
















