Il governo guidato da Mario Draghi ha ufficialmente aperto alla possibilità che via sia una proroga sul Superbonus per le villette unifamiliari soggette al vincolo Sal 30% e con scadenza al 30 giugno. Si tratta della data considerata il vero spartiacque per usufruire delle detrazioni fiscali del 110% del 2022. Al momento si parla naturalmente solo di indiscrezioni visto che, malgrado sia arrivato l’ok da parte dell’esecutivo, non è ancora chiaro come la misura verrà finanziata. La copertura prevista è di circa 500 milioni di euro. Cosa cambia con la proroga per le villette unifamiliari?
- LEGGI ANCHE: Sismabonus 2022: come funziona e cosa comprende?
Superbonus, la proroga per le villette unifamiliari
Iniziamo col dire che, alla stato attuale delle cose, il vincolo Sal del 30% prevede che le villette unifamiliari su cui viene applicato il Superbonus, rispettino una percentuale di avanzamento dei lavori al 30% entro il 30 giugno del 2022. La proroga – lo si ripete – al momento solo opzionata favorevolmente del governo, dovrebbe portare la precedente scadenza alla fine dell’anno – come chiesto dalla Lega – oppure al 31 ottobre, nelle proposte di Leu ed Articolo 1.
A spingere a valutare la possibile proroga sarebbero stati i ritardi nei lavori causati dalle numerose modifiche normative che hanno interessato in particolar modo la cessione del credito, oltre che il forte caro materiali registrato negli ultimi mesi.
Si ricorda inoltre che il vincolo Sal del 30% è previsto solo per villette, comprese quelle a schiera, e per gli alloggi in condominio funzionalmente autonomi, ovvero le case con impianti indipendenti da quelli comuni. Una situazione molto diversa rispetto agli edifici con 2,3 o 4 abitazioni posseduti da un’unica proprietà: in questo caso infatti i lavori potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2023. Inoltre, per quest’ultime tipologie abitative, il Superbonus proseguirà a scartamento ridotto per il 2024 e il 2025. Nel primo caso la detrazione è fissata al 70%, nel secondo al 65%, mentre per gli edifici colpiti da eventi sismici dal 2009 resterà del 110% fino al 2025.
















