BBVA e Sella avviano partnership strategica per l’open finance

Alla fine del 3° trimestre 2018, le startup innovative nel nostro Paese  sono oltre 9.000, in aumento del 6% solo rispetto a inizio anno. Il 71% di esse fornisce servizi alle imprese; quasi una startup innovativa su due (42,5%) è stata costituita con la nuova procedura online. Si segnala  che in sette province il 100% delle startup costituite negli ultimi 12 mesi ha scelto la nuova modalità.  Prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 33%; attività di R&S, 12%;  servizi d’informazione, 9,%, il 19% opera nel manifatturiero ( fabbricazione di macchinari, 3,1%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici , 3,4%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 17%), mentre il 4% è attiva nel commercio.

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In alcuni ambiti l’incidenza delle startup innovative è particolarmente considerevole. E’ una startup innovativa il 6,5% di tutte le imprese che operano nei servizi alle imprese; per il manifatturiero la percentuale raggiunge il  4,5%. Percentuali a due cifre, invece, per quanto riguarda le nuove aziende operanti nel settore della fabbricazione di computer (31%), produzione di software (32,2%) , ricerca e sviluppo (61% c.), mentre sono  il 12,6% del totale le startup innovative con una prevalenza femminile (con cariche amministrative). Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono invece  il 44,1% del totale. Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono invece il 18,8% del totale e impiegano ben il 12% in più di persone rispetto a Dicembre 2017. Come fisiologico per imprese a elevato contenuto tecnologico, che hanno tempi più lunghi di accesso al mercato, l’incidenza delle società con risultati economici ‘piatti’ è sensibilmente più elevata rispetto a quella rilevabile tra le società non innovative, comunque pari al 34,3%. Gli indicatori di redditività Rei e Roe delle startup innovative registrano valori poco brillanti  se però ci si riferisce solo a quelle in utile, mostrano indici decisamente  migliori di quelli fatti riportare dalle altre società da capitali. Questo impegno non è però accompagnato da un supporto adeguato dei mercati finanziari.

Il venture capital è praticamente assente in Italia. In parte questa assenza è compensata dal corporate venture capital: gli operatori specializzati che agiscono in Italia hanno investito in totale in oltre mille  imprese. I soci corporate, in forte crescita rispetto all’anno precedente (+31%), e hanno investito in un numero doppio di startup innovative.La mappa delle startup individua otto cluster di innovazione: big data e internet app, biotecnologie, ecosostenibilità, ingegneria, mobile e smartphone, modellazione 3D, ricerca e sviluppo, software e internet delle cose.Aumentano le startup innovative che fanno attività di ricerca e sviluppo , studi di ingegneria , di modellazione 3D  e dei big data . In calo invece le imprese che fanno mobile app , sviluppo software, ecosostenibilità  e biotecnologie. Per quanto riguarda l’ingegneria Il cluster comprende tutte le startup attive nella progettazione e produzione di alta tecnologia, in vari campi del settore industriale: dalle nanotecnologie ai robot, dai sensori agli apparecchi domotici. Fanno parte del cluster anche molti spin-off universitari.Sono in totale 250 le imprese che rientrano nella definizione di ingegneria , in forte crescita rispetto allo scorso anno (+20%)