Decifrare il politichese: la guida di Babbel alla comunicazione politica

Come stanno impegnando il tempo le persone che sono confinate a casa in questo momento? Le procedure di lockdown stanno riguardando oltre la metà della popolazione mondiale, che ha quindi una gestione diversa delle proprie giornate. Non sono più o meno libere, ma sicuramente sono sospese tra un passato che chissà quando tornerà e un futuro molto incerto. Per questo motivo, in molti hanno deciso di sfruttare questo periodo di transizione per imparare le lingue. A dirlo, la piattaforma Babbel, che ha notato un incremento di oltre il 50% degli abbonamenti ai propri corsi che vengono svolti online.

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“Poiché le persone di tutto il mondo sono costrette a stare a casa, notiamo una rapida crescita delle attività legate all’apprendimento. Oggi più che mai, un gran numero di persone sta iniziando un nuovo viaggio linguistico con Babbel. Questo ci rende estremamente umili e grati. Se il nostro lavoro aiuta a rendere anche solo leggermente più piacevole la vostra giornata, penso che questo sia più di quello che avremmo mai potuto chiedere”.  Così commenta questi trend Arne Schepker, CEO di Babbel.

È inoltre interessante notare come tale incremento non coinvolga solo i nuovi utenti, ma tutti gli utilizzatori della piattaforma, a dimostrazione che anche i vecchi clienti sono risultati più attivi. Inoltre, anche le motivazioni sottostanti la decisione di imparare una nuova lingua, dichiarate al momento dell’acquisto di Babbel, sono notevolmente cambiate. L’interesse e la crescita personale sono al primo posto. 

Un aspetto curioso è rappresentato dal fatto che stanno anche nascendo nuovi vocaboli. Noi abbiamo selezionato quelli più curiosi.

On-nomi

L’auto-isolamento e la chiusura di ristoranti e bar non hanno spento la voglia di socializzare. Anzi, la voglia di parlare con amici e parenti sparsi in tutto il mondo davanti a una birra, un cocktail o un bicchiere di vino è più forte che mai. In molti quindi si sono organizzati per fare videochiamate e brindare in compagnia. Per questa occasione, in Giappone hanno coniato l’espressione on-nomi, letteralmente “bere online”, che descrive questa nuova forma di socializzazione ed è ormai un trend sui social media.

Coronials

Dopo i millenials e la generazione Z è ora tempo dei Coronials. Questo termine, in voga sui social network, si riferisce alla generazione che nascerà nei prossimi mesi come conseguenza del distanziamento sociale e, in alcuni paesi, dell’isolamento. Sui social infatti ci si domanda se queste restrizioni e l’assenza di sport in TV porteranno presto ad un aumento delle nascite.

Covidiot o Covidiota

Un’altra espressione coniata online in questo periodo è covidiot, usata in paesi di lingua inglese e tedesca, o covidiota in portoghese, e indica tutti coloro che ignorano l’obbligo di isolamento, ma anche chi saccheggia i supermercati non lasciando niente agli altri.  

Quarentena não é férias 

Anche in questo caso, sono soprattutto i social media ad aver reso popolare l’espressione quarentena não é férias, letteralmente “la quarantena non è una vacanza”. Si tratta di un invito a rimanere a casa per chi considera la chiusura di scuole e uffici come un’opportunità per andare al parco o in spiaggia e per fare escursioni o feste con gli amici.

Covidengue

A preoccupare l’Argentina non è solo la pandemia di Coronavirus ma anche la Dengue, una malattia infettiva tropicale trasmessa dalle zanzare. In questi giorni è apparsa la notizia, anche se non ancora ufficialmente confermata, di una persona affetta da entrambi i virus. Per questo motivo è stata coniata l’espressione Covidengue. 

Dracula cough e Dracula sneeze

I media statunitensi raccomandano di starnutire (sneeze) e tossire (cough) alla Dracula style, ovvero nella piega interna del gomito, imitando il gesto del noto conte Dracula che si copre il viso con il suo mantello. 

Hamsterkauf

Nelle ultime settimane, in alcuni casi, i supermercati di tutto il mondo sono stati presi d’assalto. In molti hanno fatto scorte di viveri e altri beni, lasciando gli scaffali vuoti senza farina, pasta e carta igienica. Il termine tedesco “Hamsterkauf” fa riferimento proprio a questo. L’origine di questa parola, che unisce i termini hamster (criceto) e kauf (acquisto), è riconducibile ad una metafora che accomuna chi fa razzie di provviste ai criceti che accumulano cibo per tutto l’inverno, trasportandone in grandi quantità nelle loro guance.