Scegliendo te: una banca (sul mio iPhone) per amico
Angelo D’Alessandro, founder di Buddybank

Se esiste il mela-fonino allora da qualche parte ci deve essere anche una mela-banca. E in Italia c’è. Si chiama Buddybank, il primo modello di banca digitale targato UniCredit e dedicato esclusivamente ai possessori di iPhone, in grado di offrire ai propri clienti un servizio di consulenza e assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

Il che è pane per i denti dei consumatori digitali italiani. Ovunque si trovi, iPhone alla mano, il cliente Buddybank può contare su un’assistenza pensata sul modello di una conciergerie, in tutto e per tutto simile a quella dei grandi alberghi (il concierge è per l’appunto il portiere d’albergo) grazie alla quale soddisfare tempestivamente sia le sue esigenze bancarie, sia di tempo libero. Angelo D’Alessandro, founder di Buddybank, ha accettato di raccontare a Economy concezione e mission della banca digitale per eccellenza, fornendo la cifra del cambiamento in atto nel rapporto tra banche e clientela.

«Abbiamo avuto due principali stimoli, le persone e la tecnologia, in quest’ordine. Osservando molto i comportamenti, cosa piace fare alle persone e a tutti noi, cosa ci viene naturale, come amiamo comunicare. Ed è per questo che abbiamo costruito una banca attorno al messaging o, più comunemente, alla chat. Una modalità di interazione spontanea e positiva che ci ha permesso di lanciare Buddybank come una nuova banca conversazionale, basata sulla conversazione appunto: lo prova il fatto che i nostri clienti ci stanno scrivendo proprio come scrivono ai loro amici, incluse faccine, cuoricini ed emoticon varie», spiega D’Alessandro.

Una banca dedicata esclusivamente ai possessori di iphone che offre servizi di consulenza 24 ore su 24, come se fosse concierge di un hotel

In pratica, è come avere un consulente un po’ amico h24. «Esattamente, il tuo ‘buddy’ è l’amico che ti è sempre vicino, con cui vuoi passare i migliori momenti della tua vita». Quanto all’altro spunto «è stata sicuramente la tecnologia, dopo anni nel dipartimento di Innovazione del gruppo Unicredit, dove abbiamo avuto la possibilità di fare moltissima ricerca, circa 6/7 anni fa siamo stati contaminati dalla nascita del fenomeno delle nuove tecnologie al servizio del mondo finanziario, specialmente in quella zona del mondo dove tutto questo è nato, la Silicon Valley e San Francisco», chiarisce il manager. 

Ma se la rivoluzione tecnofinanziaria, che sta affiancando sempre più i tradizionali modelli bancari, è il punto di arrivo, la persona nella filosofia di Buddybank rimane sempre quello di partenza. «Il nostro asset principale sono le persone, il nostro team da una parte e i clienti dall’altra. Basiamo tutto sulla relazione umana, vera e brillante, incomparabile a quella di una macchina. Usiamo la tecnologia per abilitare l’esperienza, per servire il cliente con un mezzo a lui famigliare, per essere veloci e sicuri ma non sostituiamo mai l’intelligenza artificiale a quella naturale».

E il futuro? La concorrenza, prima o poi, comincerà a farsi sentire e allora tanto vale farsi trovare pronti a fronteggiarla a dovere.

«L’ambizione è quella di rendere la nostra app sempre più sinergica con il sistema operativo iOS. Il primo passo sarà la Business Chat, grazie alla quale i clienti, e anche i non clienti, potranno interagire con noi attraverso iMessage, senza entrare in App, proprio come se Buddybank fosse un nuovo amico in rubrica. Oltre a questo integreremo prodotti finanziari, investimenti, prestiti personali, assicurazioni e un modulo per risparmiare in maniera non convenzionale. Siamo nati da 3 mesi e stiamo ricevendo diversi feedback dai nostri clienti, che per noi sono co-fondatori; stiamo reagendo con rapidità e Buddybank sta crescendo proprio grazie ai nostri clienti, che ci dicono come vorrebbero la banca perfetta, per loro e per il loro iPhone».