L’ancora giovane esperienza di sbloccacantieri.it, sito web lanciato da Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili, sul quale è possibile segnalare opere incompiute, ferme o rallentate, la dice lunga sullo stato delle grandi opere in Italia. In tre mesi sono stati segnalati 270 casi di opere bloccate su tutto il territorio nazionale per oltre 21 miliardi di euro. Cantieri fermi che secondo Ance si traducono in 330mila posti di lavoro in meno e 75 miliardi di euro di mancate ricadute sull’economia. Il 30% dei casi segnalati riguarda opere bloccate di manutenzione e messa in sicurezza di edifici scolastici. È il caso dei 21 interventi relativi a scuole danneggiate dal sisma del Centro Italia che fanno parte del Programma straordinario scuole, e dovevano essere realizzati in tempo per la riapertura per l’anno scolastico 2017-2018. Da inizio giugno 2017 risultano andate deserte 10 procedure, relative a 6 interventi. E anche delle scuole di Loro Piceno e Giano dell’Umbria che hanno visto due procedure andare deserte: solo al terzo bando gli operatori economici hanno partecipato. Attualmente quindi a fronte di 187 operatori economici invitati, solo 30, pari al 16%, hanno partecipato alle procedure negoziate previste, presentando la relativa offerta.
Le opere di gestione delle acque seguono quelle scolastiche da vicino, con il 29% delle segnalazioni, soprattutto al Sud. In Sicilia ci sono 28 opere di depurazione delle acque bloccate per via delle nuove norme del Codice appalti che impongono di mettere in gara i progetti esecutivi. Ma anche in Veneto il Piano stralcio contro le alluvioni nelle città metropolitane, approvato nel 2015, che prevede 4 interventi per 160,8 milioni di euro, è sostanzialmente fermo. Solo per un intervento risultano recentemente avviate le procedure di appalto. I restanti sono tutti in fase di progettazione e hanno accumulato gravi ritardi. A fronte di una previsione di spesa a fine 2018 di circa 60 milioni di euro, ad oggi non sono stati avviati cantieri.
Il 30 per cento dei casi segnalati riguarda opere bloccate di manutenzione e messa in sicurezza di edifici scolastici.

















