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Roma, 29 gen. (Adnkronos) – La gestione del Recovery ricade su “livelli più strategici, trasversali, – e pensiamo alla digitalizzazione e alla transizione green – sulle quali penso sia assolutamente fondamentale che sia l’autorità di governo a dare gli indirizzi chiave” basti pensare “al Cloud o alla cybersecurity” ma “se pensiamo al tema della mobilità, al monitoraggio del territorio o alla tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, è ovvio che devono essere le città, i Comuni – che hanno delle specificità – a orientare gli interventi”. A dirlo è stato l’ad di Leonardo, Alessandro Profumo, intervenendo su chi dovrebbe gestire i Recovery Fund e quanto sarà importante ruolo sindaci, nel corso del webinar “Smart City – Come saranno le città del futuro”.

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“Noi parliamo di Recovery Fund ma c’è anche il Next Generation Eu” ha detto Profumo. “Il Recovery è in partenza, facciamo ripartire il Prodotto Interno Lordo e una parte significativa della capacità di spesa penso debba essere a livello locale perché sono i Comuni, anche i piccoli Comuni, che hanno una forte capacità di saper riconoscere le priorità e di investire bene queste risorse”. Riguardo il Next Generation Eu, ha proseguito Profumo, “è ovvio che alziamo il livello della tematica, parliamo di una visione a lungo termine, di formazione, riforma della Pa, e penso debba esserci una priorità a livello nazionale”.